Jobs sognava una rete mobile wi-fi

IL PIANO

Dal 2005 al 2007 il guru di Cupertino ha lavorato al progetto con l'obiettivo di rendersi autonomo dagli operatori mobili. Il collaboratore Stanton: "Iniziativa abbandonata per limiti tecnologici"

di Federica Meta
Creare una rete di telefonia mobile autonoma, sfruttando lo spettro di frequenze riservate alle reti Wi-Fi in modo da rendersi indipendenti dagli operatori mobili. Era questo uno dei progetti a cui aveva lavorato in passato Steve Jobs. La cosa è stata resa nota da John Stanton, chairman di Trilogy Partners, che dal 2005 al 2007 ha studiato insieme al guru della Apple una soluzione adatta a rendere fattibile il progetto.

Il sogno di Jobs però non è mai diventato realtà. Lo stesso Jobs – a detta di Stanton – ha accantonato l’idea per i limiti imposti dalle tecnologie a disposizione. Nonostante Apple non sia riuscita da autonomizzarsi dai carrier però, fa notare Stanton, “Jobs ha comunque ottenuto per Cupertino un grandissimo potere sugli operatori stessi, grazie al ruolo egemone che l’iPhone prima e l’iPad poi hanno assunto negli ultimi anni”. Indirettamente questi device rappresentano per la Mela l’arma da utilizzare nei confronti degli operatori per imporre le proprie strategie.

Come possono i carrier evitare di essere strangolati dalla morsa di Cupertino, ma anche di Andriod che sta conquistando fette sempre più importanti di mercato? L’opinione di Stanton è che le telco mobili debbano andare incontro a Google ed Apple, investendo in maniera proficua su quei dispositivi piuttosto che remare in direzione opposta.

17 Novembre 2011