Telefonica pronta a cedere asset per tagliare il debito

LA CRISI

L'azienda sta valutando la dismissione di alcune attività non-core per arginare il calo di ricavi sul mercato spagnolo e riconquistare la fiducia dei mercati

di P.A.
Telefonica, il maggior operatore europeo in termini di market value, potrebbe decidere di vendere alcuni asset non core, per ridurre il debito e riacquistare la fiducia degli azionisti, dopo lo scivolone sul fronte delle vendite registrato in Spagna e Brasile. Il direttore finanziario di Telefonica Angel Vila, durante una conferenza Morgan Stanley che si è tenuta a Barcellona, ha escluso la cessione delle attività in Germania, Messico, Repubblica Ceca e della quota del 9,7% detenuta in China Unicom (Hong Kong).

Nel contempo, però, Vila ha ammesso che l’azienda sta valutando le sue attività non-core, allo scopo di individuare quelle che non stanno rendendo secondo le previsioni, e che potrebbero essere oggetto di disinvestimento. “Nessuna operazione avrà un impatto miliardario – ha detto Vila – sarà un’operazione formata da tanti sforzi di impatto minore”.

Il Ceo Cesar Alierta è impegnato a bloccare l’emorragia dei ricavi in Spagna, con un profondo piano di esuberi. L’obiettivo è invertire la rotta in borsa, dove il titolo ha ceduto il 19% quest’anno. A fronte della contrazione sul mercato domestico, Alierta sta spingendo sull’acceleratore in Sud America, che oggi rappresenta il 47% dei ricavi.

In Spagna, Telefonica ha una quota del 22% nel provider di tivù digitale Dts. Telefonica detiene anche il call center Atento Inversiones & Teleservicios, una quota del 13% nell’azienda satellitare Hispasat e il 5,4% in Zon Multimedia Sgps il maggior operatore via cavo portoghese.

A giugno Telefonica ha messo nel cassetto l’intenzione di quotare in borsa Atento, viste le sfavorevoli condizioni di mercato. E proprio Atento sarebbe la prima attività da cedere, anche se il problema è trovare acquirenti interessati.

Infine, insieme a Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali, Telefonica Telefonica detiene indirettamente una quota del 22,4% in Telecom Italia tramite Telco.

“La filosofia di Telefonica è stata quella di distribuire buona parte della liquidità in cassa agli azionisti nel corso degli anni e crediamo di poter continuare su questa strada”, ha detto il top manager spiegando che, nel complesso, l’azienda sta continuando a registrare un aumento degli utili e dei ricavi grazie anche alla spinta delle attività in America Latina. L’a.d. ha invece escluso l’emissione di nuove azioni sgombrando il campo dalle speculazioni circolate nell’ultimo periodo sulla questione.

17 Novembre 2011