Motorola Mobility: ok dagli azionisti al matrimonio con Google

L'ACQUISIZIONE

Via libera all'operazione da 12,5 miliardi di dollari annunciata in agosto. Per il motore di ricerca è la maggior acquisizione mai fatta

di P.A.
Gli azionisti di Motorola Mobility approvano l'acquisizione della società da parte di Google: oltre il 99% ha detto sì alla maxi-offerta di Mountain View di 12,5 miliardi di dollari.

Per Google si tratta della maggiore acquisizione della sua storia, che gli consentirà di produrre in proprio telefonini e smartphone e non solo di fornire il software. Una mossa che mette Google alla pari nella sfida contro Apple e, grazie al portafoglio di brevetti di Motorola, lo tiene al riparo da prossime battaglie legali, vera spina nel fianco di Android.

A fine settembre, Google aveva assicurato il mercato sul fatto che dopo l'acquisizione non avrebbe favorito Motorola rispetto ai numerosi concorrenti che usano Android. L'acquisizione di Motorola Mobility non si tradurrà in "privilegi" in merito alla diffusione e all'uso del sistema Android, assicura l'executive chairman del motore americano. "Scontentare gli altri produttori di terminali sarebbe un disastro: manderebbe in rovina l'intero ecosistema"

Google non vuole alienarsi l’appoggio dei tanti produttori di cellulari con sistema operativo Android. Per questo, anche dopo l’acquisizione di Motorola Mobility, non favorirà i cellulari di quest’ultima rispetto a quelli prodotti da altre società. Lo ha dichiarato l’executive chairman Eric Schmidt in un’intervista con la rete televisiva americana Cnbc.

“Se in qualche modo scontentassimo gli altri produttori, li allontanassimo, sarebbe un disastro”, ha detto Schmidt. Nessun occhio di riguardo, dunque, per i device di casa Motorola, perché questo “manderebbe in rovina l’intero ecosistema”.

Google ha annunciato in agosto l’intenzione di acquistare il business dei cellulari di Motorola per 12,5 miliardi di dollari, una decisione che scaturisce anche dalla volontà di Big G di espandere il proprio portafoglio di brevetti attingendo alla nutrita dotazione di proprietà intellettuale di Motorola. Il colosso di Mountain View desidera anche integrare al meglio il proprio software con l’hardware compatibile.

Android, che è usato da diversi produttori di cellulari oltre a Motorola, ha continuato ad acquisire popolarità dal suo lancio nel 2007: secondo i nuovi dati di Nielsen Mobile Insights, il 56% di chi ha comprato uno smartphone negli scorsi mesi ha optato per un device basato su Android.

18 Novembre 2011