Colao: "Per l'Italia periodo cruciale. Prossimi trimestri difficili"

STRATEGIE

Di fronte all'incertezza economica il numero uno di Vodafone apre a un nuovo periodo di controllo dei costi. Ma anche a una maggiore concentrazione sul segmento business. Focus sul business dati grazie anche a nuovi piani tariffari per smartphone

di Patrizia Licata
Il gruppo Vodafone prevede ancora un quadro economico incerto per il prossimo anno. Per questo si concentrerà sul controllo dei costi: 
"Non credo che l’economia andrà molto bene nel 2012", ha dichiarato il chief executive Vittorio Colao alla Morgan Stanley Tmt Conference a Barcellona. "Farò molta attenzione ai costi da ora per tutto l’anno prossimo, perché non so che cosa ci potrà riservare l’economia”.

Una delle note dolenti è per Colao proprio il nostro Paese, dove Vodafone Italia potrebbe andare incontro a un paio di trimestri difficili, anche se, secondo il Ceo, l’esercito di piccole e medie imprese italiane aiuterà la unit del primo gruppo mondiale delle telecomunicazioni per revenue a resistere ai colpi della crisi.

Più preoccupante la situazione in Grecia. Vodafone ha pagato 168 milioni di euro per comprare spettro nell’asta che si è tenuta nel Paese e potrebbe investire ancora in Grecia per incoraggiare il consolidamento nel settore. Ad agosto, Vodafone ha fatto sapere di essere in trattative con il gruppo Largo, proprietario del terzo maggior operatore greco, per un possibile merger delle operazioni mobili.

Ma nelle strategie di Colao non ci sono solo i risparmi: nei piani di Vodafone figurano anche una spinta più decisa sul mercato enterprise e un potenziamento della redditività del business dati, cavalcando il trend di crescita alimentato dal sempre più diffuso utilizzo di tablet e smartphone per la navigazione Internet. A questo proposito secondo Colao il problema in Europa è che l’uso dei dati è stato lanciato prima che negli Usa e gli operatori hanno già cominciato a offrire tariffe scontate: occorrono nuovi modelli tariffari intelligenti, con più servizi, che consentano di alzare i prezzi.

21 Novembre 2011