Internet of things, la nuova scommessa cinese

IL PIANO QUINQUENNALE

Nel piano quinquennale annunciato dal vice ministro per l'Industria e IT Yang Xueshang c'è la messa a punto di una piattaforma che mira a spingere la diffusione del web degli oggetti a livello internazionale. Ma non sarà semplice: il Paese è tecnologicamente indietro rispetto ai competitor occidentali

di Patrizia Licata
La Cina punta sulla Internet delle cose, cercando di sviluppare tecnologie all'avanguardia che le diano un ruolo di primo piano nel settore che ancora oggi non ha. Per questo potenzierà investimenti e ricerca nei prossimi cinque anni, come prevede il 12mo piano Quinquennale. Lo ha reso noto Yang Xueshang, vice ministro dell’Industria e dell’information technology in occasione di un forum tenutosi nella città cinese meridionale di Shenzhen.

Obiettivo della Cina, ha fatto sapere Yang, è costruire un sistema tecnologico completo e un insieme standard riconosciuti a livello internazionale per la Internet of things.

Yang ha anche fatto sapere che il Paese lavorerà per promuovere tutti i settori industriali connessi con la Internet delle cose, dalla manifattura alla comunicazione ai servizi, promuovendo le diverse applicazioni tecnologiche e creando una catena del valore estesa.

La Cina già possiede una serie di tecnologie nel settore della Internet of things, prodotte internamente, e ha messo a punto applicazioni preliminari in settori come i trasporti, la logistica, la finanza, la protezione ambientale, la sanità e la difesa nazionale.

Tuttavia, l’Internet delle cose è un’industria ancora ai suoi albori e in Cina deve affrontare una serie di ostacoli al suo pieno sviluppo, come nota oggi l’agenzia Xinhua. Le tecnologie e i prodotti core della Cina sono ancora indietro rispetto a quelli delle nazioni sviluppate, ha ammesso Li Li, vice-direttore del Science and Technology Department che fa parte del ministero dell’Industria.
Secondo Li, alla Cina mancano ancora una rete di servizi integrata e avanzata e imprese leader nel settore. Inoltre le applicazioni della tecnologia sono ancora in fase di test e limitate e permangono rischi sulla sicurezza delle informazioni.

21 Novembre 2011