'Per la fibra regole diverse che per il rame'

ENZO SAVARESE (AGCOM)

Per il commissario Agcom è necessario pensare una una nuova regolamentazione che tenga conto delle necessità della concorrenza ma anche dei grandi temi di politica industriale.

di Gildo Campesato
“C’è bisogno di una fase nuove della regolazione. Potremmo chiamarla regulation by concertation”:  lo dice in un’intervista al Corriere delle Comunicazioni che apparirà lunedì prossimo Enzo Savarese, membro dell’Agcom, auspicando nuovi rapporti tra l’autorità per le comunicazioni e le aziende regolate. “All’inizio vi è stata una regolazione dall’alto, necessaria per aprire un mercato monopolistico e dare spazio alla competizione – spiega Savarese - Poi vi è stata una fase di regulation by litigation, quasi tribunalizia, meticolosa, con operatori fortemente in contrasto fra loro, a volte anche in modo pretestuoso. È un modello che non giova a nessuno, oggi”.

Secondo il commissario, invece, è meglio “pensare ad una regolazione per concertazione che tenga conto delle necessità della concorrenza ma anche dei grandi temi di politica industriale. Ovviamente ,ognuno nell’ambito delle sue competenze: il governo la politica industriale, l’Autorità le regole e la loro osservanza”.
Anche per quanto riguarda le regole per le nuove autostrade elettroniche, secondo Savarese è necessario voltare pagina: “Alla fibra non si può applicare le stesso quadro regolatorio del rame”. Si tratta di mettere a punto norme capaci di “stimolare gli investimenti nelle nuove reti ed preservare la concorrenza. La regolazione deve lavorare di freno e di acceleratore, contestualmente: è un problema di dosaggio, di verifica sul campo, non di ricette aprioristiche”.


Full story nel numero 13 del Corriere delle Comunicazioni in uscita il prossimo 6 luglio

03 Luglio 2009