Telco Usa: "Con il piano Obama a rischio la Net neutrality"

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La UsTelecom teme che i criteri di accesso ai 4 miliardi stanziati per combattere il digital divide violino le regole della Federal Communications Commission

Le Telco statunitensi nicchiano sui 4 miliardi di dollari che l’amministrazione Obama stanzierà per diffondere la banda larga nel Paese. USTelecom, l’associazione che rappresenta le più importanti compagnie telefoniche statunitensi tra cui Verizon Communications e At&t,  sta analizzando i requisiti necessari per accedere ai fondi. “Siamo preoccupati che alcune di queste nuove disposizioni vadano al di là delle leggi attuali e delle regole della Federal Communications Commission (Fcc)”. ha spiegato il presidente della USTelecom Walter McCormick. Il Dipartimento del Commercio e dell’Agricoltura, infatti, nel redigere i criteri di selezione dei  progetti anti-digital divide ha stabilito di dare priorità a quelli che garantiscono velocità più elevate della tecnologia Dsl e del wireless. Violando, a detta delle Telco, il principio della Net neutrality.

I 4 miliardi rientrano nel mega-programma da 7,2 miliardi di dollari fortemente voluto dal presidente Obama per realizzare un'affidabile rete Internet ad alta velocità nelle aree rurali degli Usa. "Questo finanziamento è un ‘acconto’ sull'impegno del presidente di estendere i benefici educativi ed economici di Internet a tutte le comunità – aveva spiegato il vicepresidente Joe Biden nel dare l’annuncio -. Si tratta inoltre di fondi che andranno a stimolare il mercato del lavoro nel settore delle Tlc, dando fiato all’economia tutta”. Lo stanziamento fa seguito alla decisione, presa scorso febbraio,  di inserire il programma banda larga nel pacchetto di stimoli fiscali da 787 miliardi di dollari.

03 Luglio 2009