Teleperformance, azienda e sindacati non trovano l'accordo

GLI ESUBERI

Si è concluso con un nulla di fatto l'incontro presso la sede di Unindustria sul futuro dei 900 lavoratori di Roma e Cagliari. La Uilcom: "Ora il confronto si sposta al ministero del Lavoro"

di F.Me.
Niente di fatto al tavolo che si è svolto presso la sede dell'Unione Industriali di Roma tra i sindacati Uilcom-Uil, Slc Cgil, Fistel Cisl e i vertici di Teleperformance riguardo alla procedura di licenziamento che interessa circa 900 lavoratori tra sedi di Roma e Taranto.  "A questo punto - dice il segretario nazionale Uilcom, Vincenzo La Rocca - il confronto si sposta al Ministero del Lavoro dove le parti avranno trenta giorni di tempo per trovare una soluzione condivisa".

"Abbiamo sempre dimostrato - prosegue il sindacalista - non solo in Teleperformance, disponibilità ad affrontare le sfide che le aziende ci propongono sempre che queste siano nell'interesse dei lavoratori e della tenuta occupazionale delle aziende. Ciò che non possiamo accettare e su cui non resteremo immobili a guardare è la chiusura della sede di Roma, dove l'azienda ha già deciso e discriminato chi dovrà essere licenziato".

"Non possiamo restare inermi di fronte ad una semplice riduzione dell'orario di lavoro, sulla sede di Taranto, che mette a rischio salariale centinaia di famiglie. La strada da intraprendere  -conclude La Rocca - non può che essere quella del confronto a tutti i costi, abbandonando la politica della unilateralità, e non archiviando definitivamente la possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali, ed assicurare un futuro a tante mamme e lavoratori che in Teleperformance in questi anni hanno creduto".

25 Novembre 2011