FUTURE PROOF. Il futuro degli schermi elettronici

FUTURE PROOF

Oggi sono i display Lcd a detenere la pole position ma gli Oled saranno leader a partire dal 2020

di Maurizio Dècina, professore ordinario di reti e comunicazioni al Politecnico di Milano
Gli schermi elettronici (display) sono strumenti per visualizzare le informazioni nella vita quotidiana, sia nell’ambiente personale e domestico (personal computer, telefonini, televisori), sia nell’ambiente metropolitano e extra-urbano (insegne, cartelloni, grandi schermi). I primi display usano la tecnologia Crt (Cathode Ray Tube), tubi a raggi catodici, e sono impiegati da quasi un secolo per tutte le realizzazioni elettroniche, dai computer ai televisori. Lo schermo a cristalli liquidi (Lcd - Liquid Cristal Display) è una tipologia di schermo a pannello piatto (Fpd - Flat Panel Display) che insieme a quella dello schermo al plasma (Pdp – Plasma Display Panel) ha definitivamente mandato in pensione il display Crt.

Gli schermi Lcd possono essere usati nei più svariati ambiti con dimensioni che vanno da poche decine di millimetri fino a oltre 100 pollici, mentre gli schermi al plasma Pdp sono esclusivamente usati per i televisori con dimensioni superiori ai 32 pollici. Un forte miglioramento delle prestazioni degli schermi Lcd, in particolare per il consumo d’energia e la qualità dell’immagine, si ottiene usando la retro-illuminazione tramite dispositivi Led (Light Emitting Diode). A volte gli schermi Lcd sono impropriamente chiamati Led Tv display.

Lo schermo Lcd è basato sulle proprietà ottiche di una particolare sostanza detta cristallo liquido posizionata fra due pannelli di vetro provvisti di contatti elettrici. Ogni contatto elettrico comanda una piccola porzione dello schermo detta “pixel” (Picture Element). In uno schermo Pdp si usano invece dei gas contenuti in piccole celle che vengono elettricamente ionizzati per emettere luce. La figura mostra che oggi gli schermi Lcd sono i leader assoluti del mercato. La dimensione massima dei display commerciali Lcd è di 108 pollici, mentre dimensioni più grandi possono essere ottenute con schermi Lcd di tipo “tiled”, e cioè a piastrelle.

Le tecnologie 3D Tv (con e senza occhiali - attivi e passivi) - secondo le previsioni del Prof. Hoi-Sing Kwok dell’Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong, Hkust - hanno una bassa penetrazione di mercato e potranno conquistare un fetta rilevante del mercato high-end soltanto a partire dalla prossima decade.

D’altra parte, a partire dai prossimi anni gli schermi piatti Lcd saranno progressivamente sostituiti da schermi di tipo Oled (Organic Led), sia piatti, sia flessibili. Al contrario degli Lcd, gli Oled sono display a colori con la capacità di emettere luce propria: questo permette di realizzare display molto più sottili, addirittura pieghevoli e arrotolabili, e che consumano poca energia. Gli schermi Oled piatti e flessibili saranno i leader del mercato dei display negli anni 2020 e 2030.

Per quanto riguarda infine la risoluzione, e cioè il numero massimo di pixel da cui è composto lo schermo, oggi la risoluzione commerciale High Definition è 1920x1080 pixel (2K1K), e cioè circa 2 Megapixel. Sono previsti due standard migliorativi. Lo standard Ultra HD a circa 8 Megapixel (4096x2160 pixel: 4K2K), che sarà adottato dalla televisione e dal cinema digitale. E lo standard Super High Vision che arriva a oltre 32 Megapixel (7680x4320 pixel: 8K4K) per realizzare la cosiddetta “immersive reality”. Si prevede che il broadcasting e la vendita di dispositivi video a risoluzione Ultra e Super incomincino tra cinque anni e che una penetrazione significativa del mercato si raggiunga tra 2020 e il 2025.

28 Novembre 2011