Sony cambia rotta: meno tv più sanità

STRATEGIE

L'azienda giapponese chiuderà il 2011 in perdita e per risalire la china annuncia un piano orientato ad accrescere le vendite dei display per le apparecchiature medicali

di Patrizia Licata
Sony rilancia il suo business puntando sul mercato non-consumer. Il colosso giapponese dell’elettronica, in difficoltà a mantenere i propri margini di guadagno nei settori tradizionali come i televisori, i computer e la console per videogames (prevede di chiudere il 2011 in perdita), ha fatto sapere che cercherà di vendere più schermi per apparecchiature medicali e prodotti non-consumer come i sensori e le batterie.

“Con l’invecchiamento della popolazione la domanda di apparecchiature per il settore sanitario crescerà”, sottolinea l’executive vice president Hiroshi Yoshioka. L’obiettivo di Sony è portare le vendite di prodotti non-consumer, compresi i device elettronici, a un totale annuo di 2.000 miliardi di yen, pari a 26 miliardi di dollari, contro gli attuali 1.500 miliardi di yen entro i prossimi cinque anni, secondo dati riportati dall’agenzia di stampa Reuters.

Il declino dei prezzi dei televisori e la forza dello yen sono i fattori principali che hanno eroso i guadagni sulle vendite di Sony. Il chief executive officer Howard Stringer ha subito messo in atto una precisa strategia per riportare alla crescita le attività nell’elettronica: a settembre la casa giapponese ha acquisito la Micronics per accelerare la ricerca sui prodotti per il settore sanità, mentre questo stesso mese ha presentato un display Oled per gli apparati medicali a una fiera di settore in Giappone. Sony darà anche il via il primo dicembre a una divisione per i moduli dei sensori di immagini usati negli smartphone e nei tablet.

28 Novembre 2011