St-Ericsson tenta la carta del cambio al vertice

NUOVO CEO

Il ceo Gilled Delfassy rimpiazzato dall'attuale capo delle operazioni Didier Lamouche. E' il terzo avvicendamento in due anni. Finora la jv non è mai riuscita a mettere a segno un trimestre in utile e la "crisi" di Symbian getta ombre sul futuro

di Patrizia Licata
St-Ericsson, la joint venture nei chip mobili di StMicro ed Ericsson, non riesce a portarsi in attivo e tenta la carta di un cambio al vertice: il chief executive Gilles Delfassy verrà rimpiazzato dall’attuale capo delle operazioni Didier Lamouche a partire da dicembre.

Lamouche diventa così il terzo chief executive per la venture franco-svedese, che non è mai riuscita a mettere a segno un trimestre in utile e ha continuamente dovuto tagliare sui costi dalla sua formazione nel 2009.

Lamouche è entrato nella società congiunta all’inizio del 2011 dopo cinque anni come chief executive dell’azienda It francese Bull. Ha lavorato per anni in Ibm, nelle attività nei semiconduttori, e ha guidato la Altis Semiconductor, una venture tra Ibm e Infineon.

St-Ericsson è un importante fornitore della piattaforma Symbian di Nokia e ha risentito fortemente della perdita di quote di mercato da parte della casa finlandese a vantaggio dei sistemi operativi di Apple e Google, che dominano il segmento smartphone. A peggiorare la situazione per la jv franco-svedese, all’inizio dell’anno Nokia ha deciso di dare spazio al software di Microsoft, senza abbandonare del tutto ma sicuramente mettendo in secondo piano Symbian.

Fortemente dipendente e influenzata da Nokia, St-Micro non è stata in grado finora di conquistarsi nuovi contratti per compensare la perdita di business con la finlandese.

"La società entra oggi in una fase il cui primo obiettivo è disegnare nuovi prodotti vincenti, raggiungere economie di scala e grandi volumi e tradurre così il nuovo portafoglio in redditività e crescita sostenibile”, fa sapere St-Ericsson in una nota ufficiale.

Dopo che Ericsson lo scorso mese ha deciso di vendere la sua metà in Sony Ericsson, la venture che aveva insieme alla casa giapponese nella produzione di cellulari, molti analisti si aspettavano l’uscita anche dalla jv con StMicro, ma entrambe le società hanno confermato i propri impegni in St-Ericsson.

28 Novembre 2011