Ngn, Kroes: "Sì a prezzi di accesso più alti se le telco si impegnano ad investire"

EUROPA

Il Commissario Ue all'Agenda digitale sostiene che lo sviluppo delle nuove reti deve essere guidato dal settore privato. E annuncia che l'Europa sta valutando un possibile aggiustamento graduale dei prezzi all'ingrosso e al dettaglio per i servizi sulle nuove reti e anche per quelli offerti sul rame

di Mila Fiordalisi
"La Commissione europea sta esplorando un possibile aggiustamento graduale dei prezzi delle reti in fibra. Se gli operatori si impegnano ad investire, possono essere permessi più elevati prezzi all’ingrosso e al dettaglio per i servizi su reti di nuova generazione, ed anche per i prodotti offerti sulla rete in rame". Lo ha annunciato il commissario Ue all'Agenda digitale Neelie Kroes.

"Non bisogna dimenticare che in alcune aree la reti in rame e quelle di nuova generazione si trovano in competizione fra di loro e laddove i consumatori non vedono ancora le offerte di connessione in fibra, non saranno disposti a pagare un premium - ha sottolineato il commissario Kroes -. In questo caso i prezzi della fibra riflettono i prezzi della rete in rame ed abbassare i prezzi di accesso alla rete in rame ci manderebbe nella direzione sbagliata. Laddove vi è un serio e credibile impegno ad investire in reti di nuova generazione, non sarebbe appropriato ridurre i prezzi di accesso alla rete in rame”.

La Kroes ha inoltre ribadito che lo sviluppo delle reti di nuova generazione "deve essere fatto dal settore privato". E ha ricordato che "aumentare la penetrazione della banda larga del 10% può corrispondere ad una maggiore crescita tra lo 0.9 e l’1.5 %".

28 Novembre 2011