Agcom, in 10 mesi multe agli operatori per 7 milioni

COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

Le principali violazioni riguardano la gestione non corretta delle richieste di cessazione e trasferimento dei servizi ad altro operatore e la mancata verifica degli impedimenti tecnici alla migrazione

di E.L.
Prosegue a ritmo serrato l’azione dell’Agcom per vigilare sui servizi forniti dagli operatori di comunicazioni elettroniche e contrastare eventuali comportamenti scorretti a tutela di consumatori e utenti. Nei primi dieci mesi dell’anno l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deliberato 231 procedimenti sanzionatori multando gli operatori per un ammontare complessivo di circa 7 milioni di euro, di cui 2.382.000 nel periodo agosto-ottobre.

In questo periodo, sono stati 10 i procedimenti sanzionatori proposti dalla Direzione Tutela dei Consumatori, che hanno portato all’irrogazione di sanzioni per un ammontare complessivo di 645.658 euro.
Le principali violazioni hanno riguardato, in particolare, la gestione non corretta delle richieste degli utenti di cessazione e trasferimento dei servizi ad altro operatore e l’omessa verifica, con grave pregiudizio per l’utenza, degli impedimenti tecnici alla migrazione del servizio (sanzioni per 290.000 euro) e la mancata comunicazione delle informazioni e delle notizie richieste dall’Autorità nell’esercizio della propria attività di vigilanza (sanzioni per 146.000 euro).

Nel settore dell’audiovisivo, a seguito di 41 procedimenti, l’Autorità ha comminato multe per 236.248 euro la maggior parte delle quali derivanti da violazioni in materia di pubblicità (affollamento, posizionamento e segnalazioni spot). Due sanzioni di 750.000 euro ciascuna sono state infine comminate dal Consiglio su proposta della Direzione Reti e Servizi a due operatori per aver impropriamente continuato ad utilizzare, oltre il termine previsto dal Piano Nazionale di Numerazione (31 gennaio 2010) specifiche numerazioni in decade 4, dedicate esclusivamente ai servizi interni di rete, per servizi commerciali di messaggistica aziendale mobile offerti a terzi.

Secondo Adiconsum le multe vanno bene ma non bastano. "Non è possibile - sottolinea il segretario generale dell'assocozione, Pietro Giordano - continuare a finanziare unicamente i Corecom con costi aggiuntivi per i consumatori e per le aziende in presenza invece della possibilità di risolvere i contenziosi impresa telefoniche/consumatori con la conciliazione paritetica, riconosciuta dalla Ue come best practice e a costo zero per gli utenti".

Adiconsum, unitamente ad altre associazioni consumatori – prosegue Giordano - ribadisce che le multe devono tornare a beneficio dei consumatori. In questo senso propone l’istituzione di un Fondo di conciliazione e di solidarietà alimentato con i soldi di tali multe e con una parte dei milioni di euro versati dalle compagnie telefoniche per mantenere l’Agcom. Si realizzerebbe così un fondo stabile e rotativo capace di risolvere, in via conciliativa, i contenziosi a costo zero per i consumatori e per le aziende, e al contempo intervenire a favore di quelle famiglie in stato di indigenza economica che non possono pagare le bollette telefoniche per il servizio universale".

29 Novembre 2011