At&t pronta a cedere il 40% degli asset di T-Mobile

IL MERGER

La telco americana starebbe valutando una cessione più alta del previsto per risolvere il contenzioso con il dipartimento di Giustizia e ottenere il via libera al mega-merger. Ma per gli analisti sarà difficile trovare una soluzione che soddisfi il regolatore

di Patrizia Licata
At&t continua a studiare rimedi per soddisfare le autorità americane e ottenere il via libera al mega-merger con la concorrente T-Mobile Usa - un'operazione da 39 miliardi di dollari che trova contrari il dipartimento di Giustizia e la Federal communications commission, oltre che gli operatori concorrenti. Per rispondere alla pressione di un'opposizione sempre più intensa At&t starebbe pensando di cedere una porzione di attività di T-Mobile più ampia del previsto, fino al 40%, secondo quanto riferiscono all’agenzia di stampa Bloomberg fonti vicine alla situazione.

Il dipartimento di Giustizia, come noto, ha intentato causa contro il deal il 31 agosto, affermando che l’acquisizione da parte di At&t di uno dei maggiori concorrenti “ridurrebbe in modo considerevole la competizione sul mercato mobile”. L’operazione ha subito un altro colpo il 22 novembre, quando il presidente della Federal communications commission ha chiesto ai commissari di votarne il blocco.

“Sarà un bel problema per At&t trovare una soluzione efficace e una formula di disinvestimento che soddisfi tutti”, commenta Kevin Smithen, analista di Macquarie Securities Usa a New York. Chi potrebbe infatti comprare le attività di T-Mobile Usa che verrebbero eventualmente cedute? Non certo un altro grande competitor, per esempio Verizon, secondo Smithen: il dipartimento di Giustizia tornerebbe a opporsi per gli stessi timori di concentrazione del mercato.

Secondo Bloomberg, comunque, At&t starebbe studiando una proposta in cui rinuncerebbe a una buona fetta di clienti e a una piccola parte di spettro di T-Mobile Usa. La capacità di servire nuovi utenti e di supportare il boom del traffico dati è infatti cruciale per la telco. At&t avrebbe sondato il terreno con operatori più piccoli, come MetroPcs Communications e Leap wireless international: vendendo a loro parte dello spettro e dei clienti di T-Mobile li rafforzerebbe e compenserebbe, in qualche misura, l’assenza della filiale di Deutsche Telekom, oggi quarto maggior operatore mobile americano.

L’offerta potrebbe arrivare già domani, 30 novembre, quando si terrà la prossima udienza del dipartimento di Giustizia. Se non sarà accettata, per At&t si profila una lunga battaglia legale per mandare avanti il merger con T-Mobile Usa.

29 Novembre 2011