Tiscali chiude la cessione dell'asset Uk e accelera in borsa

TLC

Mario Rosso, presidente e ad della società sarda: " Abbiamo concluso rapidamente e con successo un processo articolato".

Partono in rialzo del 4,51% a 0,27 euro i titoli Tiscali nelle prime battute di contrattazione a Piazza Affari. Questo dopo l’annuncio, prima dell'apertura dei mercati, del perfezionamento della cessione al 100% della controllata Tiscali Uk al gruppo Carphone per un enterprise value di circa 255 milioni di sterline, 236 milioni al netto di alcuni debiti finanziari e tutti gli accordi contrattuali relativi alla ristrutturazione del debito.

L'operazione di cessione della controllata inglese, si legge nella nota della società, avviene contestualmente alla ristrutturazione dell'esposizione debitoria del gruppo nei confronti degli istituti finanziatori senior, degli azionisti di minoranza di Tiscali Uk e dell'azionista Renato Soru.

L'accordo quadro riguarda in particolare la ristrutturazione di circa 500 milioni di euro di debito senior, oltre agli interessi relativi e ai costi di chiusura dei contratti di hedging, già oggetto dell'accordo di standstill comunicato al mercato, circa 100 milioni di euro di debito originariamente contratto nei confronti dei soci Vnil e circa 31 milioni di euro di debito, oltre interessi, verso Andalas, società facente capo all'azionista Renato Soru.

La riduzione della restante parte del debito senior, pari a un massimo di circa 193,5 milioni di euro, avverrà attraverso le operazioni di aumento di capitale deliberate lo scorso 30 giugno. “Abbiamo concluso rapidamente e con successo un processo articolato -ha commentato Mario Rosso, presidente e ad di Tiscali - che ha visto il concatenarsi di operazioni di cessione e di composizione di posizioni debitorie di diversa natura. Da un lato, le cessioni di Tiscali Uk e Tinet hanno contribuito ad assicurare un futuro industriale alle società del gruppo, ponendo allo stesso tempo le basi per la ridefinizione del debito. Dall'altro, tutti i creditori coinvolti hanno mostrato al management della società la volontà comune di giungere ad una ristrutturazione del debito del gruppo, consapevoli della valenza del progetto industriale di Tiscali”.

06 Luglio 2009