Cellulari, i software-spia nel mirino del Garante Privacy

IL CASO CARRIER-IQ

Svelato da uno sviluppatore Usa un programma in grado di tracciare sms, posizione geografica e ricerche su Internet, installato su smartphone Android e Blackberry. Pizzetti: "Verificheremo la situazione italiana"

di M.S.
“Abbiamo aperto un'istruttoria per analizzare meglio le segnalazione relative ai software spia, faremo anche verifiche sui telefonini in Italia”. Così il presidente del Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, si esprime in merito alla notizia di un software, scoperto da uno sviluppatore americano, che traccerebbe milioni di telefonini e anche i messaggi di testo.

“Un conto sono i software finalizzati a ottimizzare il servizio e a garantire le performance degli apparecchi - aggiunge Pizzetti - un conto quelli che tracciano percorsi e men che meno quelli che registrano messaggi. Cercheremo di approfondire queste tematiche e faremo verifiche sui telefonini anche in Italia.

Trevor Eckhart, un giovane programmatore americano, avrebbe scoperto in milioni di dispositivi con Android la presenza di un software sviluppato dalla società americana Carrier IQ che registra segretamente la pressione dei tasti, la locazione geografica del terminale e i messaggi ricevuti dagli utenti. La notizia è stata pubblicata da theregister.co.uk, e sta facendo il giro dei siti e dei blog americani. In un video postato nei giorni scorsi su YouTube, Eckhart mostra il modo in cui il software registra i dati, sms compresi. La Carrier IQ, la società che produce il software, ha intanto respinto al mittente le accuse spiegando che si tratta di un software lecito usato da molte compagnie per diagnosticare problemi sugli smartphone e individuare problemi di performance.

Il software potrebbe "annidarsi" in circa 140 milioni di telefonini Usa con sistema operativo Android, ma anche Blackberry. Nel video su Youtube Eckhart spiega come funziona l'applicazione prodotta da CarrierIq, fornitore Usa di soluzioni di mobile service intelligence a operatori mobili e produttori di telefonini. Secondo lo sviluppatore il software targato CarrierIq funziona come un rootkit, programma in grado di controllare i sistemi su cui vengono installati senza bisogno di autorizzazione da parte degli utenti o degli amministratori, spesso utilizzato come base per virus informatici.

L'applicazione, spiega Eckjhart, è difficilmente identificabile da un comune utente di cellulare e risulta arduo disinstallarla. Ma è comunque in grado di raccogliere informazioni dalle sequenze di tasti digitati, e quindi di tracciare sms, posizionamento geografico e ricerche con Google. Dopo la pubblicazione l'azienda CarrierIq ha intimato allo sviluppatore di togliere il video, per poi ritrattare quando è intervenuta, su richiesta di Eckhart, l' Electronic Frontier Foundation (organizzazione non profit per la tutela dei diritti digitali).

"Il nostro software è stato appositamente disegnato per aiutare i provider mobili a diagnosticare criticità: le informazioni non vengono registrate né cedute a terzi, ma solo utilizzate per migliorare il servizio" assicura CarrierIq in una nota pubblicata sulla homepage del proprio sito. Nessuna notizia, per ora, sulla presenza del software-spia sui cellulari venduti in Europa.

01 Dicembre 2011