Agcom, in vista "cura dimagrante" immediata

MANOVRA

Sembra improbabile il "rimpiazzo" del commissario Magri, nominato sottosegretario alla Difesa del governo Monti. Ma anche per l'Antitrust la riduzione potrebbe cominciare da subito

di M.S.
La cura dimagrante per le Authority indipendenti prevista dal governo Monti potrebbe essere già cominciata. E' il caso di Agcom un cui componente, Gianluigi Magri, è diventato sottosegretario alla Difesa del Governo Monti. L'Agcom, il cui consiglio per effetto del decreto del Governo passerà da otto a quattro escluso il presidente, ha comunicato al Parlamento le dimissioni di Magri, ma sembra improbabile che sia eletto un nuovo commissario al posto di Magri.

Con le nuove norme che nella manovra riducono i componenti delle Autorità amministrative indipendenti in vista del contenimento della spesa, sembra esclusa l'ipotesi che i membri in scadenza o quelli che si sono dimessi da poco vengano rimpiazzati. Insomma lo snellimento previsto dal decreto, secondo l'orientamento emerso all'indomani del varo della manovra da parte del Consiglio dei ministri, sembra che verrà anticipato. La riduzione dei componenti delle Autorita', che varia di caso in caso, 'non si applica ai componenti nominati alla data dell'entrata in vigore' del decreto. Il che vuol dire che gli attuali commissari non 'decadranno' prima della fine del mandato, ma sembra altamente probabile che quelli in scadenza non saranno rimpiazzati.

05 Dicembre 2011