At&t-TMobile, gli analisti: "Il deal è morto"

IL CASO

La telco americana sostiene di essere a caccia di alternative per il mega-merger, ma secondo gli analisti l'operazione è spacciata nonostante il dipartimento di Giustizia abbia acconsentito a tenere in piedi il processo. Incertezza sulla break-up fee

di Patrizia Licata
Per molti analisti l’accordo è già finito. Anche se At&t è riuscita a strappare un mese di tempo ancora ed evitare che il dipartimento di Giustizia annullasse la causa impedendole di andare avanti con l'acquisizione di T-Mobile Usa. Il giudice distrettuale Ellen Segal Huvelle a Washington ha accolto la richiesta di entrambe le telco di tenere in piedi il processo antitrust e di rimandare la prima udienza, prevista per il 13 febbraio. Così ora At&t ha fino al 12 gennaio per presentare un documento in cui deve spiegare alla corte se è ancora intenzionata a comprare T-Mobile, secondo quanto riferito dalla Huvelle. At&t dovrà dire nel report se intende “procedere nella transazione” o se perseguirà una transazione diversa con T-Mobile.
ocesso intentato dal dipartimento di Giustizia.

“At&t si è conquistata altri 30 giorni per decidere se andare avanti, patteggiare o rinunciare”, commenta Allen Grunes, avvocato della Dish Network, che si oppone alla transazione.

Il documento che At&t dovrà preparare spiegherà anche la posizione verso la Federal Communications Commission e i tempi previsti per ottenere l’eventuale approvazione del deal da parte della commissione.

“E’ un modo di ammettere che l’accordo è morto e quello che adesso faranno sarà discutere ancora con il dipartimento di Giustizia per vedere se esiste un’alternativa su cui accordarsi”, secondo Andrew Gavil, professore esperto di questioni antitrust dellaFacoltà di legge della Howard University a Washington. “Allo stesso tempo, At&t dovrà parlare con Deutsche Telekom per capire se è disposta ad annullare l’accordo precedente e a discuterne un altro”.

“Stiamo considerando se e come rivedere l’attuale transazione per ottenere le necessarie approvazioni del regolatore”, ha dichiarato At&t in una nota ufficiale.

“Fondamentalmente ora At&t sta decidendo se cercare di architettare una soluzione per rendere la transazione accettabile al regolatore o pagare la breakup fee e rinunciare”, afferma Jeffrey S. Jacobovits, avvocato dello studio McCarthy, Sweeney & Harkaway PC a Washington.

La decisione di rinviare il processo antitrust arriva tre giorni dopo che il governo aveva annunciato che avrebbe respinto la causa perché At&t aveva ritirato la sua richiesta di approvazione presso la Fcc. L’avvocato di T-Mobile, George Cary, aveva detto alla Huvelle che senza una sentenza della corte, At&t non avrebbe potuto completare l’acquisto. “Se il caso viene chiuso, il l’accordo è finito”, ha dichiarato.

"Non credo stiano trattando per patteggiare con il dipartimento di Giustizia”, afferma Bert Foer, capo dell’American Antitrust Institute. Secondo Foer, At&t potrebbe semplicemente essere in fase di rinegoziazione della breakup fee che deve pagare a T-Mobile Usa nel caso di blocco dell’accordo da parte dell’authority. "Credo che il deal sia morto", conclude Foer.

"L’accordo come concepito inizialmente è sicuramente andato a monte”, aggiunge Andrew Gavil. "Resta da vedere se At&t e Deutsche Telecom possono costruire qualche tipo di alternativa. Ma se ci fosse un’alternativa, forse, l’avrebbero già presentata al dipartimento di Giustizia”.

13 Dicembre 2011