Baini: "Agevolare lo sviluppo delle smart city"

APPELLO A MONTI/7

Trasformare l’Ict in leva per lo sviluppo. Nella nostra inchiesta abbiamo chiesto a 16 manager quali sono le priorità che il governo Monti dovrebbe portare avanti. Ecco la ricetta dell'ad e presidente di Alcatel-Lucent Italia

di Gianluca Baini, presidente e ad di Alcatel-Lucent
Il nuovo governo ha il doppio problema di ridurre il debito e rilanciare la crescita. Lo stesso professor Monti, lo scorso luglio sul Corriere della Sera indicava come i due elementi non fossero disgiunti e scriveva “pressante è il compito di sviluppare una visione su come l’Italia possa conquistare più competitività, più crescita, più equità”. Era urgente cinque mesi fa, lo è a maggior ragione oggi. Il settore Ict può contribuire sia a ridurre la spesa che a crescere; l’importante è agire concretamente.

1- Infrastrutture digitali: fondamentali per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale già all’attenzione del Governo, non solo sono necessarie per la modernizzazione del Paese, ma anche per sostenere l’occupazione del settore, anche nel campo dei servizi. Con le nuove tecnologie fisse e mobili è oggi possibile un mix di opzioni più ampio (fibra, wireless broadband, rame ultra-veloce) e meno costoso per lo sviluppo di reti di nuova generazione. È importante che il nuovo governo riduca le barriere agli investimenti, semplifichi e velocizzi le procedure amministrative e agevoli questo processo anche con incentivi fiscali.

Questo va fatto ora, ma se vogliamo salvaguardare il settore e i posti di lavoro nel tempo, è necessario sostenere la capacità di fare sistema e di creare know how di livello internazionale, valorizzando anche la collaborazione tra aziende e università italiane.
2- Digitalizzazione dei servizi: accelerare e allargare l’adozione delle pratiche e dei servizi digitali riduce la spesa e stimola innovazione e competitività delle imprese italiane sul mercato globale, anche sfruttando le opportunità offerte dal rapido sviluppo di piattaforme di cloud computing performanti e sicure.
3- Smart Cities: a complemento delle prime due proposte, riteniamo importante che l’azione di governo stimoli (con progetti concreti), favorisca (semplificando le normative), agevoli (incentivando fiscalmente) lo sviluppo di piattaforme e servizi che rendano le nostre città più intelligenti, sostenibili e vivibili. L’integrazione intersettoriale ben indirizzata tra Ict e settori del trasporto, dell’energia, della sicurezza, contribuirà a raggiungere gli obiettivi di minor spesa e maggior sviluppo fondamentali per il futuro del nostro Paese.

15 Dicembre 2011