Wind, domani sciopero di 8 ore contro la cessione delle network operations

LA MOBILITAZIONE

Savino (Fistel-Cisl): "L'operazione avrebbe enormi ricadute sul piano occupazionale. Senza Rete non c'è futuro per i lavoratori della società"

di Federica Meta
Si mobilitano i lavoratori di Wind, che hanno proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore per domani. Lo si legge in una nota in cui si sottolinea che l'iniziativa è stata organizzata dai sindacati confederali di categoria, per protestare contro l'intenzione dell'azienda di cedere la propria struttura di Rete, che occupa 1.600 dipendenti, di cui circa 450 solo a Milano. “Come sindacati - spiega Pietro Savino, segretario della Fistel Cisl di Milano - siamo nettamente contrari a questa operazione perché ha enormi ricadute sul piano occupazionale e va a toccare un asset strategico per l'azienda e per l'intero Paese. Senza Rete non c'è futuro per i lavoratori di Wind”. In contemporanea con lo sciopero si terrà tra le 9.30 e le 11 una manifestazione nelle adiacenze della sede Wind di via Lorenteggio a Milano, a cui parteciperanno lavoratori provenienti da altre regioni.

La decisione sull'esternalizzazione arriverà dopo che Vimpelcom avrà terminato la valutazione dei vendor interessati. Come scritto dal Corriere delle Comunicazioni alla società vincitrice sarà concesso di proseguire lo studio di esternalizzazione entro i primi 15 giorni di gennaio.
La società capitanata da Ossama Bessada ha inoltre pubblicato nella intranet aziendale un comunicato per informare i dipendenti sui processi in corso.

"I forti investimenti per la recente asta delle frequenze, le ultime decisioni regolamentari in merito all’anticipo dei tagli delle tariffe di terminazione mobile, con conseguente perdita per centinaia di milioni di ricavi, insieme alla pressione della concorrenza sul mercato con evidenti impatti sui fatturati, hanno rafforzato la necessità di considerare modelli operativi alternativi, al fine di consentire i futuri piani di crescita mantenendo adeguati livelli di qualità", si legge nel testo.

Wind - si legge ancora nel comunicato - stringerà partnership "strategiche" con partner "solidi e affidabili". Ericsson e Huawei le aziende con cui è attualmente in corso la discussione. "Parte importante delle analisi in corso è quella delle tutele per i dipendenti coinvolti nel progetto - puntualizza l'azienda - prestando massima attenzione alle persone, attraverso la garanzia dei posti e delle condizioni di lavoro. La decisione finale terrà anche conto della esistenza di adeguate opportunità di sviluppo tecnico e professionale per il personale interessato. Alla luce di tutto ciò il progetto ha caratteristiche effettivamente “industriali” e non si può quindi parlare di vendita della rete. Prevediamo di completare l’analisi e di comunicare le decisioni finali dello studio nelle prossime settimane".

15 Dicembre 2011