Di Pietro: "No a cessione della rete Wind"

L'INTERROGAZIONE

Interrogazione dell'Idv al ministro dello Sviluppo Economico sul rischio di esternalizzazione delle Network Operations: "Il Governo intervenga per bloccare la vendita e tutelare i dipendenti"

di P.A.

“L’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione, a firma del presidente Antonio Di Pietro, al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, per chiedere quali misure il governo ha intenzione di prendere per tutelare i lavoratori della Wind, dopo che l’azienda ha dichiarato di voler investire in nuove frequenze e cedere la gestione della rete, mettendo così a rischio l’intera compagnia”. Lo rende noto l’Idv, in riferimento all'annunciata intenzione di esternalizzare le Network Operations di Wind.

”Se sarà fatta la cessione, nessuno sarà in grado di garantire davvero la salvaguardia del posto di lavoro dei dipendenti della Wind - prosegue l’interrogazione dell’Idv - L’esternalizzazione dei soli dipendenti consiste nell’affidare a terzi i 1.600 dipendenti della rete e far gestire a questa società la rete stessa. Non vorremmo che questa decisione serva solo alla Wind per scaricarsi dei costi dei dipendenti e delle strutture per poi procedere ad altre cessioni. Il minimo che un governo diverso da quello precedente possa fare - prosegue la nota dei dipietristi - è pretendere che si sospenda la vendita, e per l’eventuale cessione, si ponga come condizione ineludibile un piano di investimenti da parte della nuova azienda in Italia, con l’impegno ad assumere personale altamente qualificato all’interno di un piano industriale di sviluppo e non di razionalizzazione, concordato con le organizzazioni sindacali. Senza queste condizioni - conclude - ogni atto dovrebbe essere sospeso perché il rischio di disoccupazione non riguarda solo i 1600 dipendenti, che verranno immediatamente ceduti, ma tutti i 4000 dipendenti Wind sul territorio nazionale”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 20 Gennaio 2012

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