Tv locali, il Pd: rivedere il criterio di rimborso

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In vista un'interrogazione firmata Peluffo-Vimercati al ministro dello Sviluppo Corrado Passera: "Inaccettabili i parametri per la compensazione alle emittenti"

di R.C.

"Non e' accettabile che l'esproprio delle frequenze alle tv locali, in favore degli operatori della telefonia mobile, si traduca in un identico rimborso per emittenti con tre dipendenti e poche migliaia di telespettatori ed emittenti con centinaia di dipendenti e centinaia di migliaia di telespetta tori. Presenteremo un'interrogazione al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, per chiedere la revisione dei criteri di assegnazione dei rimborsi secondo equità". E' quanto affermano i commissari del Pd in Vigilanza Rai, Vinicio Peluffo e Luigi Vimercati, rilanciando la protesta dell'editor di Telelombardia, Sandro Parenzo.

"Ricordiamo - aggiungono i due parlamentari - che l'asta competitiva riservata agli operatori della telefonia mobile ha fruttato alle casse dello Stato più di quanto ci si aspettasse, quasi quattro miliardi di euro, a fronte di un rimborso per le tv locali che invece è andato assottigliandosi, passando dai 400 milioni (totali) iniziali, ai 170 di oggi. Si rivedano i criteri del rimborso entrando nella specificità di ciascuna emittente. E' impensabile non tenere conto delle differenze di una televisione rispetto all'altra in ordine a dimensioni della società, numero di assunti e impianti di trasmissione, qualità del palinsesto, investimenti operati Non penalizziamo chi costituisce una risorsa preziosa per l'informazione sul nostro territorio".

©RIPRODUZIONE RISERVATA 24 Gennaio 2012

TAG: frequenze, tv locali, rimborso, partito democratico

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