FT vs Free Mobile: "Non metteremo a rischio i nostri abbonati"

MOBILE

Stéphane Richard, Ceo dell'incumbent punta il dito contro l'esigua estensione del network del competitor, pari ad appena il 5% di copertura. "Non siamo disposti a sopperire alle loro lacune penalizzando i clienti"

di Paolo Anastasio

Stéphane Richard, il Ceo di France Telecom, è preoccupato per i problemi tecnici di Free Mobile, il nuovo entrante nel mercato francese del mobile, che ha notevoli problemi di copertura nel paese. Lo scrive il Financial Times, aggiungendo che France Telecom non è disposta a mettere a rischio la copertura dei suoi clienti, abbonati a Orange, per sopperire alla carenza del network di Free Mobile.

L’intervento a gamba tesa di Stéphane Richard arriva nel momento in cui i tecnici di France Telecom e i sindacati che rappresentano i lavoratori dell’incumbent fanno notare che FT dovrebbe fornire a Free Mobile fino al 95% della copertura di rete. Un impegno gravoso, anche se Free Mobile assicura di disporre di una copertura autonoma del 27% del paese attraverso il suo network.

L’allarme di Richard è la prima uscita pubblica di France Telecom su Free Mobile, dopo l’ingresso sul mercato dell’outsider a gennaio. E Richard non è stato tenero nei confronti del nuovo competitor, ribadendo che Free Mobile ha un’esigua copertura di rete, al massimo del 5%, e che “è fuori discussione che gli abbonati di Orange (l’operatore mobile di FT ndr) debbano subire le conseguenze negative del nostro contratto di fornitura di capacità di rete con Free”.   

Iliad, la casa madre di Free, non ha commentato. Free Mobile è stata lanciata a gennaio in pompa magna, con un notevole battage pubblicitario,  da Xavier Niel, il più rampante imprenditore del paese, che promette addirittura di azzerare i costi telefonici ai clienti abbonati al suo servizio di internet e tv.

Il lancio del nuovo operatore ha spinto una massa di francesi a cambiare operatore, si parla di una stima compresa fra 1,5 e 2 milioni di persone, che in un messo hanno abbandonato il vecchio gestore per Free Mobile. Un’emorragia che ha allarmato gli operatori tradizionali, Orange (FT), Sfr (Vivendi) e Bouygues Telecom, che per competere con i prezzi stracciati di Free Mobile hanno già abbattuto i loro listini.

Il mercato telefonico francese, una torta di 25 miliardi di euro di ricavi complessivi annui, rappresenta una quota importante degli utili di France Telecom e Vivendi. Orange è più preparata di Sfr e di Bouygues per trarre profitto dall’ingresso di Free Mobile sul mercato francese del mobile, perché ha siglato un contratto di fornitura all’ingrosso di capacità di rete con il nuovo entrante. Per ora i rapporti fra Richard (FT) e Niel (Free) sono stati cordiali. Tuttavia, secondo fonti interne ad Orange, i problemi di copertura di Free e la quantità enorme di capacità di rete che Orange stessa dovrebbe fornire al competitor rischiano di pesare troppo sull’operatore di FT.

Nel contempo, sempre le stesse fonti assicurano che il network di Orange è in grado di rispondere alla domanda di Free e che l’uscita del Ceo Richard sulle carenze dei network di Free siano una trovata mediatica per mettere in ombra il competitor rampante.

C’è da dire che gli operatori già presenti sul mercato, che controllano il 90% del mercato, si sono lamentati con l’authority francese, l’Arcep, per le carenze di copertura del network di Free. Ma c’è poco da fare: l’Arcep ha appoggiato l’ingresso sul mercato di Free e non avrà altra scelta che continuare a sostenere il nuovo player.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 15 Febbraio 2012

TAG: france telecom, orange, vivendi, sfr, bouygues, stephane richard, xavier niel, arcep

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