Telecom Package, Parlamento Ue verso il voto ad ottobre

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Malcom Harbour: "Passerà. Quando tornerà in Parlamento, non ci sarà più bisogno della maggioranza qualificata ma basterà quella semplice, per cui sono assolutamente fiducioso. In ogni caso, non c'è nessuna possibilità di rivedere l'intero pacchetto".

"Quello che ci aspettiamo è di formare un comitato per la conciliazione a settembre, e di raggiungere un rapido e proficuo accordo". A ridare speranza al pacchetto di riforma del settore delle telecomunicazioni, che dovrebbe stimolare la concorrenza nei paesi dell’Unione Europea è Malcom Harbour, responsabile del comitato per i mercati interni e per la protezione dei consumatori al Parlamento europeo, in un'intervista a Reuters Television. "Dopo di che, (il pacchetto di riforma) tornerà in Parlamento, se tutto va bene, a ottobre, anche perché l'economia europea ne ha bisogno" ha aggiunto Harbour.

Il progetto di riforma era stato rimandato sul tavolo delle negoziazioni a maggio, a causa delle preoccupazioni su una scarsa protezione dei diritti degli utenti di internet. Harbour ha spiegato di confidare in un compromesso tra i legislatori e ha escluso che si debba rinegoziare tutto il pacchetto.

La riforma prevede la creazione di un organismo pan-europeo che supervisioni e controlli che le regole sulle telecomunicazioni dei 27 paesi del blocco siano applicate, così che nessun operatore possa essere privilegiato nella concorrenza. Inoltre, intende rafforzare i diritti contrattuali degli utenti. A maggio, il parlamento ha votato, con 407 voti a favore, 57 contrari e 171 astenuti, un emendamento proprio in favore dei diritti degli utenti di Internet.

I legislatori intendono rendere più difficoltoso, per le autorità, bloccare l'accesso a internet per gli utenti sospettati di accesso illegale o di download illegale di materiale coperto da copyright. Harbour ha detto che sarà possibile rinegoziare solo i dettagli sul tema dei diritti degli utenti del web, al fine di raggiungere un compromesso e si è detto fiducioso sul fatto che il progetto passerà. "Passerà. Quando tornerà in parlamento, non ci sarà più bisogno della maggioranza qualificata ma basterà quella semplice, per cui sono assolutamente fiducioso. In ogni caso, non c'è nessuna possibilità di rivedere l'intero pacchetto", ha concluso Harbour.

24 Luglio 2009