Le mani di Ericsson sugli asset mobili di Nortel

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L'azienda svedese pagherà 1,13 mld di dollari e assorbirà 2500 dipendenti del vendor canadese

Gli asset mobili di Nortel nelle mani di Ericsson. L’azienda svedese ha accettato di pagare 1,13 miliardi di dollari per l'attività Cdma e la tecnologia Lte Access del vendor canadese, sbaragliando la concorrenza di Nokia Siemens, che aveva offerto lo scorso giugno 650 milioni dollari, e del fondo Maitlin Patters che, invece, aveva giocato al rialzo con una contro-offerta di  725 milioni di dollari.
Ericsson era stata l'ultima a inserirsi nella gara fallimentare, dichiarando il suo interesse solo giovedì scorso. L’operazione, ora al vaglio dei tribunali di Usa e Canada, prevede che 2500 dipendenti Nortel, di cui 400 specializzati nella Ricerca e Sviluppo sull’Lte, passino alle dipendenze di Ericsson.
 
"L’accordo, insieme al recente accordo da 4,5 miliardi di dollari con Sprint per la gestione dei servizi di rete,  permetterà al suo gruppo di assumere una posizione di leadership sul mercato nordamericano – ha spiegato il Ceo di Ericsson, Carl-Henric Svanberg -. Mercato che, nella prima metà del 2009, ha rappresentato appena l’11% delle vendite totali, generando un fatturato di 2,7 miliardi di dollari, legato principalmente ai servizi e alle infrastrutture Gsm e W-Cdma”.
Secondo le valutazioni di Bloomberg l’acquisizione consentirà a Ericsson di portare al 30% il propria market share sul mercato mobile nordamericano e al 5% sul mercato globale.

27 Luglio 2009