Roma, 600 mln dai privati per la fibra. E Milano punta sull'Expo

BANDA LARGA

Il progetto dell'Unione industriali di Roma ha l'obiettivo di quadruplicare gli attuali 2mila km di fibra nei prossimi cinque anni

Le due metropoli italiane spingono l’acceleratore sulle reti di nuova generazione.
Nella Capitale il progetto “Roma digitale”, che prevede il cablaggio dell’intera area metropolitana entro cinque anni, è iniziato con i 600 milioni di euro messi sul piatto Unione industriali di Roma (Uir).  “Con un investimento privato di 600 milioni di euro nel giro cinque anni, la Capitale quadruplicherà gli attuali 2000 chilometri di cavi in fibra ottica, sostituendo progressivamente i vecchi cavi in rame fino a coprire l'intero patrimonio di 8000 chilometri di strade”, rimarca il presidente Uir, Aurelio Regina.

L’iniziativa degli industriali capitolini fa seguito alla delibera approvata dalla Giunta che sancisce l’adozione di un modello avanzato di regolamentazione per gli scavi che privilegia tecniche a basso impatto ambientale (mini-trincee).

“Roma sarà la prima città europea ad essere interamente cablata con fibre ottiche di nuova generazione - ci tiene a specificare  il sindaco Gianni Alemanno -. È un'enorme potenzialità di trasmissione dati che viene offerta ai cittadini che ci consentirà di offrire una serie di servizi importantissimi, anche sul versante della sicurezza e del controllo del territorio”.

La nuova infrastruttura, che ha già cominciato ad essere installata in fase sperimentale nel quartiere Prati, “consentirà di sviluppare nuove applicazioni dal punto di vista del controllo del territorio, dell'infomobilità, della tele-medicina e della sicurezza stradale”, conclude il primo cittadino.

A Milano, invece, è l’Expo a dare il “pretesto” per implementare la banda larga. "Realizzeremo per l'Expo 2015 un sistema digitale, che comprenda la città e dintorni e che dia alla città una centralità tecnologica tramite l'utilizzo della banda larga - rivela Gabriele Galateri di Genola, consigliere delegato di Confindustria per le comunicazioni e lo sviluppo della banda larga nonché presidente di Telecom Italia -. Il piano Telecom, che provvede allo sviluppo delle reti di ultima generazione, punta al 65% di popolazione a oltre 50 Mb nel 2016. Il contributo di enti locali e Stato potrà poi accelerare questi progetti".

30 Luglio 2009