Scajola: 'Alcatel-Lucent, stop alla cessione di Battipaglia'

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In una nota diffusa oggi il ministro dello Sviluppo economico invita l'azienda a considerare con attenzione le proposte industriali avanzate dai sindacati

di Federica Meta
“Alcatel-Lucent sospenda le procedure già annunciate per la cessione delle attività manifatturiere e consideri con maggiore attenzione le proposte industriali avanzate dalla parte sindacale”. È la richiesta che il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, rivolge alla multinazionale per lo stabilimento di Battipaglia, dove è in corso una protesta dei lavoratori che si oppongono alla vendita dell’impianto, auspicando il ritorno ad un clima più sereno e confermando l'incontro del 15 settembre.
In una nota diffusa oggi Scajola auspica che “in queste ore alla Alcatel-Lucent di Battipaglia si possa ripristinare un clima di minore tensione, necessario per riprendere il confronto e giungere rapidamente ad una intesa condivisa. A questo fine, si ritiene indispensabile che l'Azienda sospenda le procedure già annunciate per la cessione delle attività manifatturiere e consideri con maggiore attenzione le proposte industriali avanzate dalla parte sindacale. In questo quadro è importante che le attività strategiche delle Tlc vedano ancora Alcatel-Lucent direttamente impegnata nei siti italiani”.

Il ministero, assicurando che al prossimo incontro sarà presente una adeguata rappresentanza politica che potrà formulare anche concrete proposte per la soluzione della vertenza, ritiene necessario che anche autorevoli esponenti della multinazionale franco-americana siano presenti per dare un utile contributo. Il titolare dello Sviluppo economico auspica infine che Alcatel-Lucent “dia risposte positive nelle prossime ore e che, di conseguenza, si ripristini nello stabilimento di Battipaglia un clima consenta la ripresa della attività produttiva”.

Ieri, di fronte alla forte protesta degli operai dello stabilimento salernitano, la divisione italiana del colosso delle Tlc, aveva diffuso un comunicato stampa in cui esprimeva comprensione per le preoccupazioni dei dipendenti, confermando l’impegno a confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori e delle istituzioni di governo centrale e locale per trovare una positiva soluzione della trattativa.
“La cessione delle attività manifatturiere dell'impianto di Battipaglia rientra nella strategia complessiva del Gruppo - recitava la nota - che deve confrontarsi con una ampia concorrenza internazionale e assicurare una sempre maggiore efficienza operativa”.

L’operazione riguarda circa 85 dipendenti dell’area produttiva e circa 140 lavoratori interinali, su un totale di 2.300 dipendenti dell'azienda in Italia. L’intento della società è di mantenere le attività del centro di Ricerca e Sviluppo di Battipaglia. 
La cessione permetterà ai nuovi acquirenti interessati a riconvertire l’attività industriale presente nel sito: a tale scopo, l’azienda si impegna all’accompagnamento della nuova società con un carico di lavoro tale da sostenere per i prossimi 4 anni l’attuale occupazione e favorire la riconversione delle attività.

“Alcatel-Lucent si augura che il dibattito possa essere presto ripristinato in un clima di maggior serenità per arrivare alla soluzione della vertenza”, concludeva il comunicato.

09 Settembre 2009