Reti sottomarine, mercato da 1 mld di dollari

L'ANALISI

Nel 2009 si prevede una crescita del 26% mentre nel 2010 l'incremento sarà del 20%

di Federica Meta
Un mercato da un miliardo di dollari. È quello delle reti sottomarine che in questi ultimi anni ha fatto registrare una grande crescita. Il traffico Internet intercontinentale ha avuto infatti un rapido incremento sotto la spinta del crescente numero di cellulari in grado di connettersi a Internet, dell’aumento delle connessioni Internet ad alta velocità nonché della crescita dei mercati sottosviluppati, dove centinaia di milioni di persone hanno iniziato ad utilizzare il Web.
Secondo i dati di Ovum il mercato delle infrastrutture sottomarine ha raggiunto nel 2008 un valore di 858 milioni di dollari, il 56% in più rispetto all’anno precedente. Per il 2009, invece, la società di ricerca prevede una crescita ulteriore del 26% fino ad 1,06 miliardi di dollari, crescita che nel 2010 arriverà a 1,27 miliardi di dollari (con un incremento del 20%).

“Gli operatori delle reti sottomarine sono in difficoltà per riuscire a stare al passo con l’enorme domanda di capacità - spiega Ron Kline, research director Reti Ottiche di Ovum -. Installare nuovi cavi è costoso e richiede molto tempo, e per questo motivo gli upgrade dei terminali sono una soluzione molto attraente”. Una soluzione a questa empasse è, secondo gli analisti, il riadattamento delle tecnologie ottiche alle reti sottomarine. “Infinera, ad esempio, ha fatto un ottimo lavoro adattando la sua tecnologia Pic per poterla applicare alle reti sottomarine - spiega ancora Kline -. Gli operatori hanno necessità di un maggior numero di canali che abbiano anche una maggiore capacità (40G e anche 100G) e che tutto ciò sia ottenibile solamente con l’upgrade dei terminali così da abbreviare i tempi e rimandare in futuro le spese di installazione di nuovi sistemi sottomarini. Aumentare la densità è importante e integrare i sistemi sottomarini con quelli terrestri è una soluzione allettante per gli operatori che vogliono semplificare le operazioni e ridurre i costi.”

Il produttore di infrastrutture Infinera per le reti ottiche ad alta velocità ha sviluppato infatti una nuova soluzione sottomarina che porta i benefici dell’integrazione fotonica nel mondo delle reti sottomarine.
Nello specifico la piattaforma è basata sul potenziamento dei Pic (circuiti fotonici integrati di larga scala) grazie all’aggiunta di amplificatori ottici in grado di fornire la portata ottica transoceanica necessaria. I Pic potenziati sono stati montati sul nuovo Infinera Submarine Line Module (Slm) capace di fornire 100 Gigabit/secondo di capacità per ogni line card.

“Il mercato sottomarino rappresenta l’ultimo segmento di mercato che ha optato per Infinera come fornitore preferenziale. Continua questo brillante periodo che ci vede sviluppare sempre nuove applicazioni per il mercato del trasporto ottico – dichiara  Jagdeep Singh, Ceo di Infinera -. La nostra soluzione che sfrutta l’architettura digitale Infinera basata sull’integrazione fotonica, offre benefici che i concorrenti non riescono a fornire dal momento che le loro ‘soluzioni fotocopia’ non sono innovative”.
La piattaforma è già in fase di consegna presso i clienti Infinera ed è già funzionante a pieno ritmo sul percorso sottomarino di 50mila km del carrier Global Crossing.

10 Settembre 2009