Sette cavalieri alla corte di Telecom Argentina

LE OFFERTE

Pegasus. Telecentro e "un importante media company" arricchiscono la lista dei pretendenti

di Patrizia Licata
Si allunga la coda dei pretendenti di Telecom Argentina, con l’arrivo di tre nuove offerte: il fondo d’investimento americano Pegasus, l’operatore argentino di tv via cavo Telecentro e “un’importante impresa straniera legata al settore dei media” si sono fatti avanti per acquisire la quota detenuta da Telecom Italia (il 50%) in Sofora, la holding che controlla Telecom Argentina, come riferisce Camilla Gaiaschi su Finanza Mercati.

“Le new entry”, chiarisce la Gaiaschi, “si vanno ad aggiungere alla già folta schiera di soggetti (almeno quattro) che nelle scorse settimane non avevano nascosto il proprio interesse a rilevare la quota del gruppo guidato da Franco Bernabè. Tra questi, oltre alla famiglia Werthein (socia dell’altro 50% di Sofora), ci sono il magnate messicano Carlos Slim, l’impresario Alfredo Roman e un consorzio guidato dal magnate Eduardo Eurnekian e dal presidente di Aeropuertos Argentina 2000 Ernesto Gutierrez”. Tutte le offerte supererebbero i 500 milioni di dollari. Telecom Argentina non è ufficialmente in vendita, ma avendo ad agosto l’Antitrust argentino ordinato a Telco (la holding di controllo di Telecom) di vendere i propri asset nel Paese per conflitto di interesse e poiché i Werthein e le autorità locali osteggiano la presenza del gruppo italiano, il gruppo di Bernabè non esclude la possibilità di una cessione.

Intanto si accende il dibattito politico sulle tlc del Paese: “Ieri il deputato argentino Fernando Pino Solanas ha dichiarato che su Telecom Argentina l’intenzione del governo è quella di ‘imporre i propri amici’ alla guida del gruppo di tlc”, secondo quanto riportato dalla Gaiaschi.

10 Settembre 2009