Stephan Richard (FT): "Fusione con DT non va scartata"

FRANCE TELECOM-DEUTSCHE TELEKOM

Il ceo di France Telecom esce allo scoperto sull'ipotesi di fusione con Deutsche Telekom che darebbe vita al principale colosso mondiale delle Tlc. Ma chiarisce che "non si tratta di un progetto a breve termine". Scettici gli analisti: troppi ostacoli sul cammino a partire dalle partecipazioni statali

di Mila Fiordalisi

La fusione con Deutsche Telekom? “Non è un progetto a breve termine, ma sarebbe un errore rifiutare l’idea per principio”. Stephan Richard, numero uno di France Telecom, ha deciso di uscire allo scoperto riguardo alle ipotesi – che si riconcorrono da mesi – di una fusione fra le due telco europee che darebbe vita al più grande colosso mondiale delle Tlc. Al matrimonio starebbe lavorando anche il neo ministro all’Industria Arnaud Montebourg: secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal Journal du Dimanche, fra Montebourg  e Richard i colloqui sarebbero già in corso per valutare l’operazione e dare vita ad una sorta di “Eads delle telecomunicazioni”. Il ministro ha però chiarito che non sarebbe una liaison immediata. E Deutsche Telekom per il momento non si è espressa. Anzi, secondo rumors, la compagnia tedesca non sarebbe così propensa alla fusione.

Vero è però che i legami fra le due telco europee sono parecchio stretti e i progetti di collaborazione si sono progressivamente intensificati: nel Regno Unito FT e DT condividono le reti e partnership sono in atto anche sul fronte dell’acquisto di piattaforme di servizi e infrastrutture IT. Nel 2010 inoltre Orange si è alleata con l’operatore tedesco all’interno di una joint venture che conta oggi 27 milioni di clienti in Gran Bretagna.

Sulla possibilità che l’ipotesi si trasformi in realtà si dicono però scettici gli analisti secondo i quali difficilmente DT sarebbe disposta a farsi “carico” di FT in particolare a seguito della discesa in campo in Francia dell’operatore Free che sta mettendo in seria difficoltà il business dell’ex incumbent. Inoltre ci sarebbe da sciogliere il nodo Antitrust. FT e DT sono entrambe a forte partecipazione statale: la prima vede in quota lo Stato con il 27% e nel caso di Deutsche Telekom si sale addirittura al 33%. La questione dunque dovrebbe essere affrontata a livello “politico”.  

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 06 Luglio 2012

TAG: deutsche telekom, france telekom, stephan richard, free, arnaud montebourg, journal du dimanche

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