Luigi Gambardella (Etno): "Serve un nuovo ecosistema della Rete"

INTERNET DEL FUTURO

Appello del presidente dell'Etno in tandem con Hamadoun Tourè, segretario generale dell'Itu, in vista del World Congress on Information Technology che si terrà a Dubai per rivedere le regole del settore Tlc

di P.A.
luigi gambardella

Hamadoun Tourè, segretario generale dell’Itu, e Luigi Gambardella, presidente esecutivo dell’Etno, ribadiscono l’importanza del World Congress on Information Technology (Wcit) in Dubai  per delineare un quadro comune in grado di facilitare lo sviluppo di un futuro di crescita, innovazione e sostenibilità per il settore telecom e Ict (compreso Internet). Tourè e Gambardella si sono incontrati ieri.   

“Le Itr (International Telecommunications Regulations) del 1988 hanno aperto la strada alla rivoluzione delle telecomunicazioni degli anni ’90, in particolare i processi di privatizzazione, liberalizzazione e diffusione di nuove tecnologie come il mobile e internet – dice Tourè – Ora è il momento di fare un passo in avanti e aprire la strada alla rivoluzione della banda larga del prossimo decennio – in modo tale che tutta la popolazione mondiale abbia accesso in Rete a servizi voce, video e dati a prezzi contenuti, in modo equo in banda larga fissa e mobile”.

"Il Wcit è un’occasione per affrontare e risolvere il bisogno di un nuovo ecosistema di Internet - dice Gambardella - che consenta a operatori e service provider di soddisfare la difficile sfida legata al rapido aumento dei dati e di permettere agli utenti di continuare a usufruire con soddisfazione dei benefici e delle opportunità legate a Internet”.
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 13 Luglio 2012

TAG: itu, onu, Hamadoun I. Touré, etno, luigi gambardella, ott, broadband, network

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