Usa, 100 milioni di dollari per mappare il broadband

PROGETTI

L'iniziativa è propedeutica alla messa in opera del Piano Obama per il rilancio del web a sostegno dell'economia statunitense

di Matteo Buffolo
Gli Stati Uniti si preparano a spendere oltre 100 milioni di dollari per mappare la banda larga sul territorio nazionale. E, nonostante la cifra possa sembrare esorbitante, è stata addirittura rivista al ribasso, visto che originariamente il Congresso, nel pacchetto di stimolo per l’economia da 787 miliardi, ne aveva accantonati 350, con l’obiettivo dichiarato di sapere esattamente dove la broadband fosse disponibile e con che velocità.

Insomma, un lavoro preparatorio per il piano da 7,2 miliardi di dollari su cui il presidente Barack Obama punta come parte integrante per il rilancio del web statunitense e dell’economia.

La mappatura presenta però due problemi: prima di tutto il costo elevato, visto che secondo molte stime un prezzo “fiscalmente responsabile” si aggirerebbe attorno ai 30 milioni, ovvero meno di un terzo di ciò che è previsto; secondo, la lentezza del lavoro. La mappa infatti dovrebbe rivelare ciò che la maggior parte persone già sanno: se le loro case possono ottenere a banda larga, e quanto veloce è. Ufficialmente, l'obiettivo per la mappa è quello di contribuire a plasmare la politica a banda larga e determinare dove sia meglio investire i fondi del governo. Tuttavia, la mappa non sarà pronta abbastanza presto da influenzare le prime erogazioni dei fondi, che dovrebbero arrivare già nell’autunno. E probabilmente la mappa non sarà finita prima del rilascio del piano definitivo, che la Federal Communications Commission sta già elaborando e che è previsto per febbraio.

Circa due terzi delle case americane dispongono ad oggi di un collegamento veloce ad Internet, ma lo sforzo dell’amministrazione statunitense è rivolto a migliorare questo servizio, sia in termini di velocità sia in termini di disponibilità, arrivando a coprire anche le zone rurali.

14 Settembre 2009