Portabilità, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso Agcom

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Il più altro tribunale civile ha dato torto a Telecom Italia e Vodafone: per il passaggio di operatore dovranno bastare tre giorni

di Patrizia Licata
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e dato torto a Telecom Italia e Vodafone: per cambiare operatore mantenendo il proprio numero di cellulare dovranno bastare tre giorni. Sospesa dunque la decisione del Tar del Lazio “che aveva lasciato intravedere tempi più lunghi”, scrive Daniele Lepido de Il Sole 24 Ore. Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare proposta, oltre che dall’Agcom, anche da Wind, H3g, Poste Mobile e le associazioni dei consumatori. Spiega Lepido: “L’autorità per le tlc si era rivolta al Consiglio di Stato dopo che il Tar aveva dato ragione a Telecom Italia e Vodafone, bloccando la delibera del 2008 che fissava in massimo tre giorni il limes per il cambio di operatore conservando il proprio numero”. Soddisfatte le associazioni dei consumatori: “Prevedere tre giorni come limite massimo per la portabilità del numero – osserva Carlo Pileri dell’Adoc – è fondamentale per il rispetto della volontà del cliente anche se è comprensibile, accettabile e auspicabile che il gestore uscente possa fare offerte al consumatore, che siano però non invasive della sua volontà”. Proprio su questi temi sono intervenute le leader del mercato Telecom Italia e Vodafone, gli operatori autori del ricorso. La prima, riferisce Lepido, sottolinea di “non aver mai messo in discussione la tempistica definita dall’Agcom, auspicando un intervento dell’Autorità che riconosca al cliente la possibilità di ricevere offerte economiche migliorative, in modo da rendere sempre più competitivo il mercato”.

15 Settembre 2009