Sciolla (BT Italia): "La rete virtuale nostro cavallo di battaglia"

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L'Ad rivela che la compagnia è pronta a venire incontro alle esigenze della sua clientela proponendo nuovi servizi di virtual data centre

di Patrizia Licata
British Telecom Italia è pronta a venire incontro alle esigenze della sua clientela proponendo nuovi servizi di virtual data centre che, secondo l’amministratore delegato della società italiana, Corrado Sciolla, “saranno il vero cavallo di battaglia del gruppo” nei prossimi anni, scrive Manuel Follis di MF. “Passato il periodo della ristrutturazione aziendale, la società si sta concentrando sulla profittabilità e l’obiettivo è registrare a marzo un ebitda in crescita del 15-20%”. Nonostante il business di BT Italia sia focalizzato sulle aziende, il settore più colpito dalla crisi, Sciolla ricorda che nello scorso esercizio il fatturato è cresciuto a 1,04 miliardi. Qual è il segreto? “Malgrado la crisi, le aziende hanno continuato a usare le tlc per lo sviluppo del loro business”, risponde l’A.d.

La crisi ha comunque impattato il settore, continua Sciolla: “C’è la tendenza ad accorciare la durata dell’investimento e per questo ci siamo posizionati fornendo servizi di virtual data centre (infrastruttura che offre provisioning dinamico di risorse come computing, storage e rete), che consente due vantaggi: non è necessario investire denaro per comprare i server ma basta pagare un canone mensile. E poi si può utilizzare la nostra capacità sia in termini di potenza sia di capacità di calcolo”. Così, ora che si intravedono i primi segnali di ripresa, le aziende possono essere subito pronte a ripartire. Il servizio è stato lanciato in Inghilterra qualche mese fa e viene proposto ora anche in Italia. Un mercato, afferma Sciolla, dove “c’è un buon livello di competitività”, pur permanendo “qualche anomalia: ad esempio continuiamo ad avere livelli di servizio non differenziati tra clientela business e consumer e parlo sia da un punto di vista di regolamentazione sia di focalizzazione dell’operatore dominante. E questo va capito dagli utenti business”.

16 Settembre 2009