La "presidenta" Kirchner spegne la Tv per Telecom Argentina

MERCATI EMERGENTI

Cristina Kirchner ha annunciato l'esclusione dal mercato televisivo delle grandi compagnie telefoniche che operano nel Paese

di Patrizia Licata
Nuovo capitolo nella guerra delle tlc argentine, descritto dall’inviato a Buenos Aires de Il Sole 24 Ore, Roberto Da Rin. Cristina Fernandez de Kirchner ha annunciato “l’esclusione dal mercato televisivo delle grandi compagnie telefoniche che operano nel Paese (Telecom Argentina e Telefonica). Il provvedimento è stato inviato al Parlamento che in questi giorni dibatte la riforma del settore delle telecomunicazioni”, spiega Da Rin. Se la legge sarà approvata, “porrà fine alle ambizioni di Telecom Argentina (controllata da Telecom Italia) e della spagnola Telefonica. Entrambe erano infatti interessate a partecipare al triple play, cioè l’utilizzazione delle loro reti per offrire un unico abbonamento agli utenti: telefonia, internet e programmi televisivi via cavo”.

Il dibattito sulle tlc è quanto mai acceso a Buenos Aires: la riforma ha già suscitato la rivolta dell’opposizione e del gruppo editoriale Clarin, danneggiato dalla nuova legge sulla concentrazione. Ma la “presidenta” è convinta che il Paese debba rinnovare l’ordinamento sulle tlc (quello attuale risale alla dittatura militare degli Anni ’70-‘80) e decisa a “scongiurare la nascita di un nuovo monopolio”, come sottolinea Da Rin, “ovvero un’eccessiva concentrazione di potere politico e mediatico”. Con le nuove disposizioni, sembra che “parte delle frequenze verrà destinata a Ong e società civile ponendo forti limitazioni alle quote di mercato detenute da un singolo gruppo”. Ma secondo gli avversari, si tratterebbe di “un tentativo di allargare il consenso del governo concedendo spazi a realtà politicamente affini”.

16 Settembre 2009