Il business del turismo si fa "mobile"

SCENARI

In Italia il turismo è la prima voce economica del commercio elettronico con oltre il 55% delle quote e un valore che supera i 3,3 miliardi di euro.

di Mila Fiordalisi
Nel prossimo futuro gli investimenti del settore Travel & Transportation nel comparto Ict si orienteranno prioritariamente sul mobile (54,8%) superando persino il web (45,2%).
Questa la previsione contenuta nel report Mobile@Tourism a firma di Accenture e dell’università “La Sapienza” di Roma. Per le aziende dell’Ict l’opportunità, se ben sfruttata, è ghiotta. E l’Italia può intercettare, più e meglio di altri Paesi, gli investimenti in campo, in particolare relativamente alle attività legate all’“innovazione” del turismo. Il fenomeno - si legge nel report - ha già raggiunto le proporzioni di una vera e propria “transizione generazionale” per il settore. Il mercato delle prenotazioni online, negli Stati Uniti, ha superato quello delle prenotazioni offline (e il dato si riferisce al primo trimestre 2008) e in Italia il turismo è ormai ampiamente la prima voce economica del commercio elettronico con oltre il 55% delle quote e un valore che supera i 3,3 miliardi di euro.

“Vediamo nella tecnologia mobile un fattore trainante per l’industria italiana del turismo”, sottolinea Michele Marrone, Managing Director Mobility Operated Services di Accenture. E non a caso l’azienda a febbraio scorso ha battezzato, proprio in Italia, una business unit dedicata ai servizi di mobility, l’Accenture Mobility Operated Services (Amos). “Si tratta di un progetto pilota a livello mondiale dedicato ad aiutare sia gli operatori di telefonia mobile sia le imprese a sviluppare e distribuire ai propri clienti applicazioni in ambito mobile”, puntualizza Marrone.

In dettaglio Amos si configura come un sorta di “punto vendita di servizi”: le attività includono l’ideazione, la consegna e la gestione di un’ampia gamma di applicazioni verticali basate sulla Accenture Service Delivery Platform. “Applicazioni mobili pronte all’uso che in ambito turistico consentono, tra i tanti servizi, la gestione monetaria o l’emissione di voucher e biglietti, check-in automatici o la localizzazione geografica di punti di interesse - spiega Marrone -. Il comparto turistico ha dunque straordinarie opportunità di sviluppo e incremento dei servizi grazie all’applicazione della tecnologia come elemento abilitante”.
Ma per beneficiare concretamente della nuova “ondata” bisognerà affrettarsi. “Il time to market e la flessibilità sono elementi chiave in un mercato in costante evoluzione, soprattutto in un periodo complesso come quello che stiamo attraversando - continua Marrone -. I provider e le imprese che utilizzano e lanciano applicazioni mobili avanzate allo scopo di mantenere il proprio vantaggio competitivo devono farlo nel modo più veloce ed economico”. E per questo Accenture ha organizzato il suo “punto vendita” come uno one-stop-shop.

La nuova linea di attività battezzata in Italia presto estenderà la propria offerta - già nel corso del 2009 stando a quanto annunciato da Accenture - anche all’Europa, Nord e Sud America e Asia Orientale. “Il nostro obiettivo - aggiunge Marrone - è far sì che i servizi Accenture Mobility Operated Services diventino parte integrante di questa ‘superautostrada’ emergente degli apparecchi mobili. Stiamo attualmente collaborando con operatori nell’ambito della telefonia, produttori di dispositivi, provider di servizi, proprietari di contenuti, partner tecnologici, associazioni di categoria e sviluppatori per rendere la nostra piattaforma la scelta preferenziale per chiunque desideri creare e utilizzare un’applicazione connessa alla rete.”

17 Settembre 2009