ST-Ericsson, il futuro nelle mani di un advisor

LA CRISI

Gli azionisti della joint venture hanno dato mandato di esplorare "opzioni strategiche" per limitare le perdite. Sul tavolo c'è la vendita ma si valuta anche la ricerca di un partner. Samsung, Huawei e Apple fra i potenziali acquirenti

di P.A.

Gli azionisti di controllo di ST-Ericsson, la joint venture paritetica tra la svedese Ericsson e l'azienda franco-italiana STMicroelectronics, hanno dato mandato a un advisor esterno per esplorare le strategie future per la joint venture in perdita. La conferma viene dai due gruppi. "Le due società controllanti, insieme a ST-Ericsson, stanno lavorando con un partner esterno al fine di assicurare il migliore futuro possibile per ST-Ericsson", dicono le due aziende in un comunicato.

Secondo il Financial Times, fra le diverse opzioni sul tavolo, oltre allo scioglimento della joint venture fra il produttore svedese e l’azienda franco-italiana di semiconduttori, c’è anche la ricerca di un nuovo partner.

Dalla sua nascita nel 2009 la joint venture ha accumulato perdite per 2 miliardi di dollari. Sui conti pesa la crisi di Nokia, il maggior cliente di ST-Ericsson, che lo scorso aprile ha annunciato il taglio del 25% del personale per rimettersi in carreggiata.

Secondo gli analisti, l’asset che vale di più è la Ericsson mobile platform (Emp), che consente di cucire insieme i diversi chip necessari per il funzionamento degli smartphone. Secondo Lee Simpson, analista specializzato in semiconduttori presso la società di ricerca Jefferies, fra i potenziali acquirenti di ST Ericsson ci sono Samsung, Huawei o Apple.

Gli ostacoli maggiori all’acquisizione della joint venture sono rappresentati dalla necessità di procedere a nuovi tagli, un’operazione difficile in Francia, dove dovrebbe in ogni caso restare la sede fiscale del gruppo. Un altro ostacolo all’acquisizione da parte di un’azienda asiatica e americana.

Oggi ST-Ericsson ha finalizzato un accordo per il trasferimento in outsourcing alla società di consulenza IT Cybercom del centro di ricerca e sviluppo della joint venture di Linkoeping. Cybercom svilupperà software di testing per ST-Ericsson fono a giugno del 2013. Nel quadro dell’accordo è previsto il trasferimento di 27 dipendenti di ST-Ericsson  a Cybercom. L’operazione rientra nel piano di ridimensionamento delle attività di ST-Ericsson annunciata nell’aprile del 2011.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 10 Ottobre 2012

TAG: st-ericsson, ericsson, stmicrolectronics, financial times, nokia, ericsson mobile platform, lee simpson, jefferies, samsung, huawei, apple, cybercom, linkoeping

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