Il risveglio delle Telco in Borsa fa gola agli investitori

MERCATI

di Patrizia Licata
“Gli investimenti hanno lasciato il cuore oltre l’ostacolo e, convintisi (a torto o a ragione è prematuro dirlo) che il temuto crac del sistema finanziario non ci sarà, hanno iniziato da qualche mese a scommettere sulla definitiva uscita dalla crisi”, scrivono Alessandro Chini e Alessandro Magagnoli de Il Sole 24 Ore. “Il risultato è che dei 50 titoli che compongono il paniere Eurostoxx 50, i più rappresentativi del panorama dell’euro, solo uno, Volkswagen, ha subito un ribasso nel semestre da inizio marzo a inizio settembre. Tutti gli altri sono stati in grado di archiviare risultati positivi e 23 di loro hanno messo a segno performance migliori rispetto a quelle dell’indice”. Tredici titoli hanno addirittura raddoppiato il valore.

I titoli cresciuti di più sono quelli del comparto bancario (+155% circa) e assicurativo (+90% circa), ma a fare meglio dell’indice sono stati anche i materiali di base (+74%), gli industriali (+60%) e i tecnologici (+56%). “La fotografia mostrata dall’andamento dei singoli settori negli ultimi sei mesi mostra una situazione tipica di una fase di espansione dell’economia e non di una di recessione”, secondo i due giornalisti del Sole. Il mercato sembrerebbe credere in una “uscita dalla fase di crisi in tempi brevi”, anche se è un orientamento che si basa “per il momento più sull’andamento degli indici anticipatori di sentiment che su dati macroeconomici concreti”.

L’investitore potrebbe chiedersi se continuare a puntare sui settori che hanno trainato la crescita o se “operare una forma di rotazione spostando l’interesse sui comparti rimasti attardati”. Val la pena notare a questo proposito che “tra i settori della retroguardia si sta distinguendo di recente quello delle Telecom, che nei sei mesi da marzo ha archiviato una performance di ‘solo’ il 16% circa, un comparto che potrebbe quindi entrare a fare parte di un ipotetico portafoglio di investimento a fianco di banche, assicurazioni, costruzioni e tecnologia”.

21 Settembre 2009