Iptv, riflettori puntati sull'Europa dell'Est

L'ANALISI

Il numero di famiglie che riceve servizi di tv digitale destinato a triplicare di qui al 2014. Per le Telco ottime opportunità di business

di Patrizia Licata
I nuovi mercati emergenti della Iptv? Quelli dell’Europa dell’Est. Le telecom locali stanno rinnovando le proprie reti broadband e offrono sempre più scelta sui servizi tv e così i consumatori dell’Est Europa, come accade in altre parti del mondo, cominciano ad apprezzare l’interattività e gli altri benefici offerti dalla televisione su protocollo Internet.

Mercati come la Croazia e l’Ungheria già contano tre o più servizi Iptv attivi; in Slovenia la locale Telekom Slovenije ha da poco superato i 100.000 abbonati al suo servizio Iptv “Siol Tv”, mentre continua i lavori di aggiornamento della rete e la migrazione verso la fibra.

E’ proprio sul mercato dell’Iptv nell’Europa centro-orientale che si concentra il nuovo studio di Informa Telecoms & Media. Secondo l’analista Adam Thomas, l’Iptv non avrà lo stesso successo in ogni mercato dell’Europa dell’Est e l’arrivo di servizi di tipo triple-play potrebbe erodere i margini di guadagno (l’Arpu) per i servizi di digital tv; tuttavia l'istituto di analisi prevede che in Europa centrale e orientale il numero di famiglie che riceve servizi di tv digitale arriverà quasi a triplicare di qui al 2014, passando dai 32 milioni della fine del 2008 a 87 milioni alla fine del 2014, con grandi opportunità di crescita, quindi, per tutte le principali piattaforme.

Il successo crescente della pay-tv su linea fissa deve molto anche alla spinta di alcuni colossi come Deutsche Telekom, che possiede partecipazioni in diverse telecom della regione, come Magyar Telekom, operatore dell’IpTv in Ungheria.

Il risultato è che anche se il cavo e il satellite continuano a dominare il mercato della tv a pagamento in Europa centro-orientale (e sarà ancora così per qualche anno, secondo Informa Telecoms & Media), i service provider locali si daranno da fare per realizzare e lanciare servizi di Iptv, cercare accordi sui contenuti e promuovere questi servizi presso i consumatori, sottolineando tutti i vantaggi della televisione basata su protocollo Ip, come l’interattività, l’accesso a contenuti web-based, il Pvr (personal video recorder) e la catch-up tv (un sito Internet dove si possono guardare i programmi tv in qualunque orario).

22 Settembre 2009