Number portability: "Call center a grave rischio"

I SINDACATI

Slc-Fistel-Uilcom: il provvedimento del Consiglio di Stato, che ripristina i tre giorni per la migrazione fra un gestore e l'altro, potrebbe provocare la perdita di centinaia di posti di lavoro. Già annunciati in Calabria i primi 400 licenziamenti

di Mila Fiordalisi
La number portability in soli tre giorni. Una conquista per i clienti della telefonia mobile. Una pessima notizia per gli addetti ai call center delle compagnie telefoniche. "Abbiamo il dovere di denunciare le ricadute negative in termini occupazionali che il provvedimento sta generando con la perdita di centinaia di posti di lavoro", è l'allarme lanciato dalle sigle sindacali Slc, Fistel e Uilcom a seguito della sospensione, da parte del Consiglio di Stato (con ordinanza n° 4602) della sentenza del Tar del Lazio che aveva dichiarato illeggittima la delibera Agcom  la quale imponeva appunto agli operatori di Tlc di effettuare la portabilità del numero mobile entro tre giorni dalla richiesta.

Secondo quanto fanno sapere le sigle sindacali il provvedimento ha già provocato la decisione da parte dell'azienda Abrano Customer Care di mandare a casa 400 addetti al call center.

"Chiediamo agli operatori di Tlc di continuare a ad erogare questo servizio nel periodo di moratoria, per ricercare con il sindacato,
soluzioni condivise per la salvaguardia di centinaia di posti di lavoro nei call center, già in grave crisi strutturale a causa dei processi di delocalizzazioni, di gare al massimo ribasso e deresponsabilizzazione dei committenti".

23 Settembre 2009