Pedofilia su Internet Un software scova-transazioni

Web-crimine

Secondo i dati della Polizia Postale il 53% dei crimini legati all'abuso online di minori proviene dal peer-to-peer

di Sabrina Pezzullo

Il 53% dei crimini legati all'abuso online di minori si avvantaggia del P2P. Stando ai dati della Polizia postale, il luogo virtuale più utilizzato da giovani e adolescenti è anche il luogo più frequentato da pedofili di tutto il mondo.

"I luoghi rischiosi si sono ampliati - dice Domenico Vulpiani, consigliere ministeriale presso la Direzione centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e dei reparti speciali della Polizia di Stato -. Non solo Internet, ma anche i telefonini e il Web 2.0 vengono utilizzati per l'adescamento dei minori". Contro il dilagare di questa forma di crimine la Polizia postale sta puntando sull'utilizzo di nuove tecniche per il tracciamento dei pagamenti di materiale pedopornografico. In questo senso è già stata avviata una richiesta per ottenere fondi europei mirati allo sviluppo di un software ad hoc. La Polizia conta anche sulla collaborazione di Paypal e dell'Abi.  

Nel solo 2008 la Polizia postale ha scoperto 50 "siti catturati" in Italia e 400 nel resto del mondo. Sempre nel 2008 sono state effettuate 559 perquisizioni. Le persone denunciate sono state 1.167 mentre gli arresti sono stati 40. Secondo Vulpiani, oltre al lavoro di individuazione dei criminali, serve un’operazione di sensibilizzazione delgi utenti: i pericoli, dice, possono nascondersi dentro ogni pc.

24 Settembre 2009