Gvt, Oi fa un passo indietro: "Troppo cara"

L'OPERAZIONE

In lizza per acquisire la controllata brasiliana di Vivendi restano Telecom Italia, America Movil e DirectTv. Ma sull'operazione pesa la valutazione da 7 miliardi

di F.Me.

Oi si sfila dalla corsa per l’acquisto di Gvt, la società in fibra che Vivendi ha messo in vendita per non meno di 7 miliardi. “Gli attuali termini finanziari – scrive il Sole 24 Ore riportando le parole del Cfo di Oi, Alex Zornig – non hanno attratto l’interesse del nostro gruppo”.

In lizza restano America Movil di Carlos Slim, Telecom Italia e DirecTv. Ma sull’operazione pesa la valutazione che Vivendi non ha nessuna intenzione di rivedere al ribasso. Alla valutazione di 7 miliardi – analizza il Sole – il multiplo sull’Ebitda sarebbe 10 volte sul 2012, circa il doppio  rispetto a quello di America Movil. Per Tim Partecipacoes il raffronto è ancora più sfavorevole, visto che holding di Tim Brasil viaggia in Borsa a un multiplo di circa tre volte. Ciò significa – spiega il quotidiano – che Telecom non potrebbe ipotizzare un’offerta (come già fatto per Intelig) carta contro carta e poi Vivendi ha bisogno di fare cassa. Nemmeno si potrebbe pensare di ricorrere a finanziamenti ad hoc ato che tra le priorità di Telecom c’è la riduzione del debito. E – secondo il Sole – nemmeno i 3 miliardi messi sul piatto da Sawiris per comprare una quota di Telecom basterebbero per l’operazione Gvt. L’unica strada da percorrere rimarrebbe la collaborazione con DirecTv, il terzo player in lizza, che intende riposizione il modelli di businee centrandolo sull’entertainment in fibra ottica.

La questione Gvt sarà sul tavolo del comitato esecutivi di Telecom pervisto il prossimo giovedì in vista del Cda del 6 dicembre.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 20 Novembre 2012

TAG: gvt, telecom italia, oi, america movil, DirecTv, carlos slim, metroweb, intelig

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