Uk, broadband su, tariffe giù. La svolta di British Telecom

DIGITAL DIVIDE

Connessioni a 24 Mb per il 55% della popolazione nel 2010. E nel 2011 la copertura arriverà al 75% per un totale di 20 milioni di cittadini. In discesa i prezzi all'ingrosso per gli Olo

di Matteo Buffolo

Se l’esempio che il Governo italiano ha volute seguire sui temi della banda larga è quello inglese, considerate l’ingaggio di Francesco Caio per preparare un piano per il superamento del digital divide sulla scia di quello che l’ingegnere ha preparato per il Regno Unito, da Londra arrivano buone notizie. British Telecom, l’incumbent dell’Isola, ha infatti annunciato che intende raddoppiare la grandezza della sua broadband superveloce e diminuire i canoni d’accesso per chi compra all’ingrosso (ovvero gli altri operatori).

Attualmente, Bt offre una rete di seconda generazione, ancora basata sul rame, con velocità fino a 24 megabit al secondo con una copertura attorno al 40% della popolazione e coi nuovi annunci ha detto che raggiungerà il 55% entro il 2010 e il 75% entro il 2011 per raggiungere 20 milioni di clienti.

“Con queste due mosse (ovvero espandendo la rete e riducendo i prezzi all’ingrosso), stiamo aiutando i provider a portare una rete veloce a più clienti”, ha spiegato Cameron Rejali, managing director dei prodotti di Bt Wholesale. Una diminuzione che secondo il manager della compagnia inglese, da gennaio dell’anno prossimo, “vedrà i costi per la banda larga calare di almeno il 50%” e i costi di noleggio standardizzati al prezzo più basso fra quelli utilizzati ora. In più, Bt continua il suo piano di stesura di una rete in fibra: entro l’inizio dell’estate del 2010 la compagnia punta a raggiungere 1 milione e mezzo di abitazioni, mentre per il 2012 l’obiettivo è di arrivare al 40 per cento del Regno Unito, circa 10 milioni di case.

 


25 Settembre 2009