Tim Cook scommette sulla Cina

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I ricavi di Apple nel Paese asiatico sono un terzo di quelli generati negli Usa, ma secondo il Ceo "diventeranno il nostro primo mercato". Cupertino spegne le voci dell'imminente lancio di un modello low cost

di Paolo Anastasio

La Cina sarà presto il primo mercato di Apple. Lo ha detto ieri il Ceo Tim Cook durante un incontro con i vertici di China Mobile, il primo operatore del paese, per discutere di nuove collaborazioni. “La Cina oggi è il secondo maggior mercato di Apple dopo gli Usa – ha detto Cook – ma sono certo che in futuro diventerà il primo mercato, anche se non so dire esattamente quando ciò avverrà”. La previsione di Cook arriva in un momento topico per Cupertino, che secondo voci insistenti, rilanciate dal Wall Street Journal e da Bloomberg, è pronta a lanciare il suo primo iPhone low cost, ad un prezzo di 100-150 dollari, che dovrebbe sbarcare sul mercato entro il 2013.

Il lancio di smartphone low cost potrebbe trainare le vendite in Cina, anche se ieri Phil Schiller, responsabile globale del marketing di Apple, ha detto allo Shangai Evening News che “nonostante la grande popolarità degli smartphone a basso costo in Cina, questo non sarà certo il futuro dei prodotti di Apple”. Nell'intervista Schiller, se da una parte fa cadere la possibilità di un iPhone low-cost non esclude però quella di uno smartphone più piccolo, 'mini', forse senza Retina Display proprio come è accaduto per l'iPad, magari con un prezzo inferiore ma non proprio economico come prevedevano i 'rumors' (99 dollari). 'Anche se abbiamo il 20% del mercato degli smartphone, i nostri profitti rappresentano il 75%. Apple crea prodotti utilizzando soltanto la migliore tecnologia disponibile per ottenere i migliori prodotti sul mercato', sottolinea il numero 1 del marketing Apple.

Oggi, come riportato dal Financial Times, i ricavi di Apple in Cina sono un terzo di quelli generati negli Usa. Nell’anno fiscale terminato a settembre del 2012 il fatturato cinese di Apple è cresciuto dell’83% a 22,8 miliardi di dollari, a fronte di una crescita del 46% dei ricavi sul mercato domestico a 60,9 miliardi di dollari.

Di fatto, Apple vende già i vecchi modelli di iPhone a prezzi più bassi, anche se in media il costo dei suoi smartphone resta sempre superiore a quello dei concorrenti low cost. Un aspetto, quello del prezzo, che diventa sensibile in paesi come la Cina, dove gli operatori non sussidiano la vendita dei terminali.

Secondo Idc, l’iPhone è il sesto smartphone più venduto in Cina nel terzo trimestre del 2012, anche se dal lancio dell’iPhone 5 sono stati venduti 2 milioni di pezzi soltanto nel suo primo weekend di vendite in Cina.

Il relativo ritardo di Apple in Cina dipende dal mancato accordo con China Mobile  per la commercializzazione convenzionata dell’iPhone. Gli operatori cinesi sono contrari a sussidiare l’acquisto dei terminali e questo ha frenato la diffusione degli smartphone della Mela.  Secondo la stampa Usa, il tour cinese di Tim Cook e Phil Schiller ha come obiettivo principale quello di siglare un accordo con China Mobile, che conta 700 milioni di abbonati, di cui 75 milioni di sottoscrittori a servizi 3G. 

Tim Cook ha inoltre detto che intende raddoppiare il numero di outlet nella regione cinese, compresa Hong Kong, portandolo dagli attuali 11 a 25, e che la versione 3G dell'iPad mini sarà lanciato in Cina entro fine mese.  
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 11 Gennaio 2013

TAG: tim cook, apple, iphone 5, china mobile, idc, Phil Schiller, cina

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