Sciolla (BT Italia): "E-gov 2012 leva per uscire dalla crisi"

ICT: I PROTAGONISTI/4

L'intervento del numero uno di BT Italia al nostro Forum: "Il piano telematico nazionale e quello per la banda larga, punti chiave per i servizi innovativi della PA"

L’Ict, ma soprattutto l’innovazione, sono senza dubbio le leve strategiche e competitive che possono consentire al Paese di uscire rafforzato da questa crisi economica. La tecnologia è un elemento irrinunciabile per l’evoluzione del Paese e permette di innovare anche in una fase di recessione, coniugando attenzione ai costi con efficacia ed efficienza delle prestazioni. In questo scenario la pubblica amministrazione può e deve assumere un ruolo guida. La strada per ottenere risultati concreti in tempi rapidi è quella di associare agli investimenti pubblici, previsti nel settore Ict,  una serie di nuove commesse per la realizzazione di servizi evoluti delle PA per i cittadini e le imprese, basati sull’utilizzo della larga banda, che rendano possibile agli attori industriali un piano di ritorni dell’investimento coerente e consentano il completamento dello sviluppo delle infrastrutture tecnologiche.

Il piano eGov 2012, integrato con il piano nazionale per la banda larga,  risulta quindi  il  motore per la generazione e la distribuzione capillare ai cittadini di servizi innovativi ed evoluti della pubblica amministrazione ad alto consumo di capacità di connettività in settori quali, ad esempio, la sanità,  l’istruzione e la giustizia. La reale diffusione dell’eGov, e di conseguenza il suo effetto trainante,  sono comunque legati alla obbligatorietà dell’utilizzo di dati e transazioni immateriali fra amministrazioni e cittadini. Ciò però non potrà concretamente avvenire fino a quando non verranno avviati i progetti di modernizzazione dell’apparato pubblico.  Lo sviluppo delle infrastrutture a banda larga e delle reti di nuova generazione favorirà anche l’ innovazione nello sviluppo di servizi, infrastrutturali e applicativi, per renderli molto più flessibili e quindi in grado di meglio adattarsi alle esigenze  anche di realtà di piccole e medie dimensioni , oggi maggiormente colpite dalla crisi e quindi con crescente necessità di utilizzare tutte i possibili  strumenti di rilancio.

Vanno in questa direzione lo sviluppo di servizi di “virtual data center “ e la diffusione di applicativi in modalità Software as a service, che consentono di avvalersi di potenza di calcolo, applicazioni e servizi pay per use senza dover effettuare consistenti investimenti  in infrastrutture ed applicazioni.

01 Ottobre 2009