France Telecom, l’opposizione chiede la testa del Ceo

ALLARME SUICIDI

Il chairman Didier Lombard annuncia il congelamento del piano "Time to move" che prevede lo spostamento dei manager ogni tre anni nelle varie sedi del gruppo dislocate in tutta la Francia

di Patrizia Licata

Dirigenti di France Telecom sotto pressione e invitati a dimettersi dopo il 24esimo suicidio in 18 mesi all’interno del gruppo: lunedì un dipendente di 51 anni si è buttato da un ponte, nella Francia del sud. France Telecom conta circa 100mila impiegati e il tasso di suicidi al suo interno è in linea con la media nazionale francese. Ciò non ha evitato che l’azienda finisse sotto i riflettori. "Il management dovrebbe prendersi le sue responsabilità e dimettersi”, ha dicharato il portavoce del Partito socialista francese Benoit Hammon, che ha anche chiesto al Parlamento di aprire un’inchiesta sui suicidi tra i dipendenti France Telecom.

L’azienda non ha commentato le dichiarazioni dell’esponente dell’opposizione, ma lunedì il ceo Didier Lombard si è recato in visita a Annecy, la città dove lavorava l’ultima vittima, e ha annunciato il congelamento del piano denominato ''Time to Move'' che prevede lo spostamento dei manager ogni tre anni nelle varie sedi del gruppo dislocate in tutta la Francia.

L’ultima vittima era stata proprio inserita in quel piano: il 51enne, sposato e padre di due bambine, era stato da poco trasferito in un ufficio sulle Alpi francesi e ha lasciato scritto di non riuscire più a sopportare la pressione sul lavoro. Dopo la privatizzazione nel 1997, France Telecom ha diversificato le sue attività rispetto al core business della linea fissa. Siccome il 65% del suo personale sono dipendenti pubblici e non possono essere licenziati, l’azienda ha trasferito molte persone considerate ridondanti nei suoi call center a vendere prodotti come contratti per la telefonia mobile.

Lombard viene difeso da Xavier Bertrand, capo del partito di Sarkozy: ''Le dimissioni del Ceo non sono all'ordine del giorno. Tutti i manager devono abituarsi alla possibilità di soffrire sul posto di lavoro e il suicidio è tra le eventualità da mettere in conto''. Duro invece il sindacato. ''L'immagine dell'azienda è stata seriamente danneggiata'', secondo Sebastien Crozier del Cfe-Cgc. “Il top management di France Telecom non è più credibile”, per Patrick Ackerman del sindacato PTT.

01 Ottobre 2009