Roaming, la Corte di Giustizia dà ragione alla Commissione

TARIFFE MOBILI

Bocciato il ricorso di Vodafone, Telefonica O2, T-Mobile e Orange. L'avvocato Poiares Maduro: "La Commissione ha diritto di imporre tetti alle tariffe"

di Federica Meta
La Commissione europea ha diritto di imporre tetti generalizzati a livello europeo alle tariffe di roaming. È il parere espresso oggi dall'avvocato generale della Corte di Giustizia Ue, Miguel Poiares Maduro, in risposta al ricorso avanzato da quattro operatori di telefonia mobile (Vodafone, Telefonica O2, T-Mobile e Orange) contro Bruxelles.

I carrier avevano fatto ricorso contro il tetto imposto da Bruxelles, che a partire dallo scorso primo luglio ha abbassato le tariffe roaming, sostenendo che la normativa comunitaria viola il principio di sussidarietà. E che, dunque, sarebbe competenza degli stati nazionali imporre tali tetti.

Il parere di Maduro è particolarmente importante poiché i giudici della Corte europea tendono a confermare quanto espresso dall’avvocato generale.
“È legittimo ammettere che l'imposizione di un tetto ai prezzi sui servizi di roaming vada nel senso dell'istituzione di un mercato interno europe sopprimendo gli ostacoli alle attività economiche trasfrontaliere”, scrive l’avvocato nel testo in cui espone il parere.

Maduro ha inoltre ricordato che gli operatori realizzano in roaming margini di profitti di oltre il 200% per le chiamate effettuate, e tra il 300 e il 400% per le chiamate ricevute. “Tenuto conto di questi ricarichi eccessivi e della necessità di agire in tempo utile – rimarca - la decisione di regolamentare i prezzi al dettaglio rientra nella gamma di opzioni che si aprono ragionevolmente al legislatore europeo”.

La normativa Ue prevede dal primo luglio il passaggio per l'invio di un Sms dall'estero Ue dalla media attuale di 0,28 euro a un tetto massimo di 0,11 euro. Inoltre il costo delle telefonate effettuate dall'estero (dentro l'Ue) dovrà iniziare a calare dagli attuale 0,46 euro e 0,35 euro entro il 2011, mentre il roaming passivo (per le chiamate ricevute all'estero dentro l'Ue) dagli attuali 0,22 euro a 0,11.

01 Ottobre 2009