I fondi di Obama? Troppo pochi per il broadband

FCC

Secondo la Federal communications commission l'investimento salirebbe a 350 mld di dollari per portare i 100 Mb/sec ovunque. La cifra è contenuta in un report elaborato dall'Authority che farà da base al piano nazionale per lo sviluppo della banda larga da sottoporre al Congresso

di Matteo Buffolo
Appena eletto, Barack Obama ha fatto stanziare 7,2 miliardi per migliorare la banda larga usa e portarla ovunque. Ora, secondo un report preparato da una task force della Fcc, la Federal comunications commission, la cifra necessaria potrebbe salire da un minimo di 20 a un massimo di 350 miliardi di dollari. Ovvero dal triplo a 50 volte lo stanziamento attuale: una cifra record che si raggiungerebbe se si volessero portare 100 megabit per secondo ovunque. Secondo il report, tuttavia, un simile investimento produrrebbe grandi vantaggi economici e sociali per tutto il Paese, spaziando dalla sanità tanto cara al presidente Usa, fino all’educazione e alla sicurezza pubblica. Il testo è stato elaborato per aiutare l'Authority a preparare un piano nazionale per la banda larga da portare al Congresso.

“Allo stato attuale, durante le ore di punta le reti sono congestionate e la velocità si degrada anche del 50 per cento – spiega il testo, elaborato dopo aver consultato oltre 230 persone e studiato i risultati di 26 fra convegni e workshop–. C’è poi da considerare che l’1 per cento degli utenti genera il 20 per cento del traffico, mentre se si considera un 20 per cento degli utenti la percentuale di traffico generato sale all’80%”. A seconda di quanto si vuole ampliare la banda disponibile a persona, salirà quindi il costo da pagare per la Casa Bianca, senza dimenticare i problemi di gestione dello spettro, sempre più pieno di connessioni wireless, visto che dal 2011 le vendite di smartphone supereranno quelle di telefoni normali.

02 Ottobre 2009