Lorenzi (Alcatel-Lucent): "Per le Ngn serve un intervento pubblico"

ICT: I PROTAGONISTI/6

L'intervento dell'Ad di Alcatel-Lucent Italia al nostro forum: "Le nuove reti sono un 'must to have' anche perché programmi come E-gov 2012 abbiano reali prospettive di affermazione, ovvero la possibilità di essere messi a disposizione di tutti i cittadini"

L’impatto delle tecnologie Ict sulla capacità competitiva e l’innovazione di un Sistema Paese è un fatto largamente riconosciuto. Proprio gli investimenti dell’Ict e della loro filiera possono svolgere rapidamente un’apprezzabile azione anticiclica. Se nell’IT mondiale le carte europee si sono molto ridotte (concentrate soprattutto su software e servizi), nelle Tlc l’Europa ha chance che deve sfruttare al meglio, in un settore che, come dimostrano anche le forti tendenze al consolidamento, è comunque in una fase delicata. D’altra parte, le Tlc sono strategiche per più di un motivo. La rete e i nuovi servizi di comunicazione sono lo “strato abilitante” per una serie di innovazioni in molti settori. Pensiamo a temi come i servizi IT on-line, il cloud computing, l’Iptv e la filiera multimediale in generale, la sanità, la PA digitale e l’e-government.

Le telecomunicazioni e le infrastrutture di rete fanno parte del futuro dell’Europa e sono non a caso uno dei punti qualificanti dell’Agenda di Lisbona. In questo periodo, il quadro non è significativamente migliorato e, anzi, è aumentata la pressione di nuovi competitor internazionali che, potendo contare su situazioni di partenza ben diverse, soprattutto in tema di costi nella produzione e nella ricerca, guardano all’Europa come un mercato di conquista, a volte anche con azioni sui prezzi che determinano un forte detrimento per le aziende, l’indotto e per tutta la filiera. Occorrono misure coerenti, a partire dal sostegno alla ricerca, necessario per competere a livello internazionale. Sotto questo profilo, anche programmi con e-Gov 2012 hanno reali prospettive di affermazione nella misura in cui essi sono messi alla portata della generalità di cittadini e aziende e questo può avvenire solo con una vera rete a banda larga universale.

La rete Ngn, e in prospettiva anche le nuove reti mobili come l’Lte, sono non un “nice to have” ma un “must have”. L’intervento pubblico diviene un elemento strategico, soprattutto a sostegno delle aree di mercato più deboli, per assicurare un rapido decollo di una rete effettivamente universale e che ci avvicini al meglio delle esperienze europee.

05 Ottobre 2009