La Ngn di Deusche Telekom vale 15mila lavoratori (in meno)

BANDA LARGA

Secondo un'analisi di Input Consulting la migrazione al network ultrabroadband significherà l'eliminazione di molti siti e switch point. L'operazione mette a rischio migliaia di posti di lavoro

di Patrizia Licata
L’incumbent tedesco avvia l’ammodernamento della sua rete: occorrerano da tre a quattro anni, secondo lo studio della società di consulenza Input Consulting, e verranno persi da 10.000 a 15.000 posti di lavoro.

Deutsche Telekom ha deciso di procedere alla migrazione da un classico network fisso a un network basato su Internet e ciò creerà migliaia di esuberi tra il 2010 e il 2014, secondo il settimanale Focus che cita la Input Consulting di Stoccarda. “L’ammodernamento della rete core sarà completato in gran parte nei prossimi tre-quattro anni e ciò renderà non più necessarie per Deutsche Telekom circa 10.000-15.000 persone impiegate a tempo pieno”, si legge nello studio della società di consulenza.


Un network semplificato richiederà infatti meno siti e switch point e molto meno lavoro di manutenzione e riparazione manuale. Al momento il colosso tedesco delle telecomunicazioni non ha rilasciato commenti. Il governo tedesco ha imposto come obiettivo per il 2014 che il 75% delle abitazioni abbia accesso alle linee Dsl, ma secondo il responsabile sindacale di Deutsche Telekom Lothar Schroeder “questa normativa mette a rischio molti posti di lavoro e il successo stesso dei piani per la diffusione della banda larga”.

06 Ottobre 2009